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Dramma della siccità in Europa: Francia in stato d'emergenza, in Italia danni agricoli per 6 mld

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Di Gioia Salvatori
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Parigi, fontane a secco a place de la Concorde
Parigi, fontane a secco a place de la Concorde   -   Diritti d'autore  Francois Mori/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Tutta Europa è alle prese con caldo e grande siccità. Ci si misura con divieti eccezionali e una penuria d'acqua epocale che mette in ginocchio l'agricoltura e in difficoltà il turismo. 

Dalla Romania alla Spagna la metà del territorio del vecchio continente, dice uno studio della commissione, è a rischio. 

Un contadino rumeno è impotente davanti al disastro: "Non c'è niente che possiamo fare, ognuno di noi dovrà capirlo da solo. 

Il mais è secco - dice - tutto è secco: non ci sarà mais, nemmeno un quarto, alcuni possono raccogliere qualcosa qua e là, ma molto poco".

Italia: 5 regioni in emergenza e danni all'agricoltura per 6 miliardi

In Italia il 2022 è finora l'anno piu' caldo dall'800; i danni all'agricoltura ammontano, per Coldiretti, a 6 miliardi di euro, in pratica il 10 % della produzione nazionale è distrutto. 

Il raccolto di mais e foraggio è dimezzato, calo produttivo del 30 % per il frumento, del 15 % per la frutta, del 20% di latte nelle stalle. 

Per molti è presto per fare un bilancio, tra qualche mese probabilmente i numeri saranno ancora peggiori.

In Francia tutto il Paese è in stato d'allerta

In Francia da questo mercoledì tutto il Paese è in allerta siccità, è la più severa di sempre, ha detto la prima ministra, Elisabeth Borne. 

Nel sud est del Paese,  in 100 comuni dal rubinetto non esce più acqua potabile, anche più a nord, nella regione dei Vosgi,  l'acqua del rubinetto non si può bere per almeno 48 ore: le autorità locali sono costrette a tamponare con l'acqua del lago ma è da trattare prima di essere bevuta.

Il governo ha attivato una cellula di crisi per la siccità e il colosso dell'energia Edf potrebbe essere costretto a limitare la produzione nella centrale di Tricastin perche l'acqua del Rodano, troppo calda, non soddisfa le esigenze di raffreddamento dei reattori.

L'uso dell'acqua è limitato in 93 regioni.

"Siamo in un contesto che non corrisponde più a nessuna abitudine - dice Christophe Bechu, ministro francese per la Transizione ecologica - non abbiamo mai vissuto una siccità come questa.

E la cattiva notizia è che, per quanto si possa prevedere, non c'è motivo di pensare che si fermerà".

Problemi anche in Polonia, Germania, Ungheria

Ovviamente la penisola iberica ma anche più a nord: Paesi Bassi, Germania, Polonia, Ungheria, e Slovenia, Croazia, stanno facendo i conti con gli stessi disagi, in primis la difficoltà di reperire foraggio. 

La situazione è difficile anche in tutta la penisola iberica: in Spagna i volumi d'acqua stoccati nei bacini sono attualmente inferiori del 31% rispetto alla media decennale. 

In Portogallo, l'energia idroelettrica immagazzinata nei bacini idrici è la metà della media dei sette anni precedenti, per non parlare degli incendi che devastano il territorio in tutto il sud Europa.