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Incrementata la produzione del vaccino. L'azienda danese rassicura: "Tutto sotto controllo"

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Di Debora Gandini
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Vaiolo delle scimmie
Vaiolo delle scimmie   -   Diritti d'autore  AP/AP

I casi di vaiolo delle scimmie sono in aumento ma gli esperti rassicurano che non c’è una vera emergenza internazionale. Intanto l’azienda danese Bavarian-Nordic ha incrementato la produzione del vaccino Imvanex per soddisfare la domanda globale. Una decisione presa dopo che le autorità sanitarie in Europa e negli Stati Uniti hanno ordinato centinaia di migliaia di dosi aggiuntive. 

Rolf Sass SørensenVice Presidente dei rapporti con gli investitori dell’azienda danese ha fatto sapere che è tutto sotto controllo. “Stiamo monitorando attentamente la domanda su base giornaliera. Una task force interna sta esaminando tutte le richieste in arrivo”

L' Imvanex, su prescrizione medica, viene somministrato ai contatti stretti identificati di persone con diagnosi di monkeypox, o vaiolo delle scimmie, per ridurre il rischio di infezioni sintomatiche e malattie gravi. Le persone che non sono state precedentemente vaccinate contro il vaiolo devono ricevere due dosi, con la seconda dose somministrata almeno 28 giorni dopo la prima.

Se è necessaria verrà effettuata una dose di richiamo per coloro che sono stati vaccinati contro il vaiolo in passato ma deve essere somministrata una singola dose da 0,5 ml, tranne che per i pazienti con un sistema immunitario.

I casi nel mondo

Secondo gli ultimi dati aggiornati al 22 giugno dall'Organizzazione mondiale della Sanità i casi di infezione sono 3.413 in aree in cui non la malattia è endemica, con un aumento del 62% in una settimana (erano 2.103 casi nella rilevazione al 15 giugno). L'ultimo report conferma che l'epicentro dell'epidemia rimane l'Europa con l'86% dei casi (2.933): 524 nel Regno Unito, 313 in Spagna, 263 in Germania, 241 in Portogallo, 125 in Francia, 80 in Olanda, 68 in Italia. Fuori del Vecchio Continente il maggior numero di casi si registra in Canada (159) e Usa (72). L'Oms avverte che "è probabile che il numero sia sottostimato".

Il Direttore dell'OMS per l'Europa, Hans Kluge, mette in guardia: "Siamo entrati nei mesi estivi nell'emisfero settentrionale con il turismo estivo - dice - vari pride, festival musicali e altri raduni di massa pianificati in tutta la regione. Questi eventi sono potenti opportunità per interagire con persone giovani, sessualmente attive e altamente mobili. Il vaiolo delle scimmie non è un motivo per annullarli ma dovrebbero divenire un'opportunità per sollecitare l'attenzione". 

Al via la consegna in Europa

Inizia la consegna delle prime dosi di vaccino acquistate dall’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA). Le prime 5.300 dosi vanno in Spagna, su un totale di 109.090 dosi ordinate.

Si tratta della prima di una serie di consegne che avverranno regolarmente nelle settimane e nei mesi a venire per garantire che tutti gli Stati membri siano pronti a rispondere all’attuale epidemia di vaiolo delle scimmie, dando la priorità agli Stati membri più colpiti.

L’annuncio è stato dato dalla Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides:“Ad oggi, le prime consegne di vaccini in risposta all’epidemia di vaiolo delle scimmie stanno arrivando nei Paesi più colpiti. Questa – prosegue – è la prima volta che, attraverso la nostra Health Preparedness and Response Authority (HERA), acquistiamo e doniamo direttamente vaccini agli Stati membri. Con HERA in funzione, l’UE ha notevolmente rafforzato la sua capacità di risposta alle nuove minacce per la salute”.