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L'Unione europea accusa Mosca: " Blocca il grano anche con la disinformazione"

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Di Debora Gandini
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Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo
Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo   -   Diritti d'autore  Mosa'ab Elshamy/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.

L’Unione europea punta il dito contro Mosca e chiede di mettere fine a quella che ha definito la "propaganda russa", poiché Bruxelles non ha imposto alcuna sanzione al settore agricolo in Russia. Dopo un incontro il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, intervenendo di fronte al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, è tornato a parlare della crisi alimentare causata dal blocco del grano in Ucraina.

"La Russia è l'unica responsabile, ha sottolineato Michel, anche a causa della disinformazione del Cremlino. L’ho visto con i miei occhi, poche settimane fa, a Odessa. Milioni di tonnellate di grano bloccati in container a causa delle navi da guerra russe nel Mar Nero e a causa degli attacchi della Russia alle infrastrutture di trasporto. Questa è la verità”, ha detto Michel invitando così l’Ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, a lasciare la Sala nel caso non gradisse quanto detto.

Parole prese alla lettera dal diplomatico, che con un gesto plateale, ha abbandonato l’aula. Fonti europee hanno fatto sapere che questa è la prima volta che l’Ambasciatore di Mosca lascia il Consiglio nel corso di una sessione dedicata all'Ucraina.

La sicurezza alimentare globale resta una priorità per l'Unione Europea, ha dichiarato Michel, e per questo verrà fatto il possibile per risolvere la crisi e aiutare i paesi in via di sviluppo. Nei giorni scorsi il Presidente russo, Vladimir Putin, aveva rassicurato il capo dell’Unione Africana dicendo di essere pronto a garantire l’export, offrendo un “passaggio sicuro” dagli scali occupati ma chiedendo la rimozione delle sanzioni a Minsk.

Il resto del discorso di Michel all’ONU

La guerra in corso ha causato milioni di sfollati e richiedenti asilo al di fuori dell'Ucraina, la gran parte donne e bambini. L'Ue è impegnata a proteggerli" e "stiamo lavorando per sradicare il traffico" di essere umani, "per proteggere chi sta fuggendo dalla guerra", ha continuato Michel annunciando che, "nei prossimi giorni, a Bruxelles", ospiterà "una seconda conferenza sulle Donne nei Conflitti" assieme a United Nations Women, alla Fondazione Mukwege, e alla Ong Nadia's Initiative.

Le accuse di Borrell

Accuse a Mosca arrivano anche dall’Alto rappresentante dell'Unione europea per le relazioni estere e la politica di sicurezza, Josep Borrell, sottolineato che le sanzioni dell'UE contro la Russia mirano a indebolire la capacità bellica di questo Paese e non includono i prodotti agricoli.

"Il continuo blocco dei porti ucraini da parte della Russia fa sì che tonnellate di cereali come mais e grano rimangano in Ucraina, uno dei principali produttori mondiali, ostacolandone le esportazioni. La Russia è direttamente responsabile della carenza del commercio internazionale di grano", ha detto.

"La Russia ha attribuito la colpa alle sanzioni invece di porre fine ai suoi attacchi ", ha detto Borrell accusando il Cremlino per la disinformazione.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA