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Il Papa invoca il silenzio delle armi

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Di Paolo Alberto Valenti
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Papa Francesco
Papa Francesco   -   Diritti d'autore  RAI

Dopo aver definito pazzia quella di voler inviare armi e rinfocolare i conflitti, che del resto in tutto il mondo sono ampiamente "riforniti" dall'industria degli armamenti occidentale, Papa Francesco continua a invocare il silenzio della armi in quel teatro di guerra che in Ucraina rischia di incendiare di nuovo l'intera Europa e in risonanza anche il resto del mondo.

La terza guerra mondiale

Le evocazioni della terza guerra mondiale erano giunte da Papa Francesco già tanto tempo fa, perfettamente neglette dai leader di tutto il mondo. Anche adesso che il rischio di un'apocalisse termo-nucleare si avvicina le vere voci di pace si fanno rare oppure rivelano la loro inefficacia. Sembra proprio che la diplomazia internazionale giochi al colloquio fra sordi davanti alla crescente preoccupazione dei popoli.

L'amarezza di Francesco

Da San Pietro, imperterrito, il Papa venuto "dalla fine del mondo" continua a esortare alla pace come unica via del futuro, ma lo fa anche con una certa amarezza......"Proprio in quest’ora tanti fedeli si stringono intorno alla venerata Immagine di Maria nel Santuario di Pompei, per rivolgerle la Supplica sgorgata dal cuore del Beato Bartolo Longo - ha detto Papa Francesco al Regina Coeli  - Spiritualmente inginocchiato davanti alla Vergine, le affido l’ardente desiderio di pace di tante popolazioni che in varie parti del mondo soffrono l’insensata sciagura della guerra. Alla Vergine Santa presento in particolare le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino. Di fronte alla pazzia della guerra, continuiamo, per favore, a pregare ogni giorno il Rosario per la pace. E preghiamo per i responsabili delle Nazioni, perché non perdano “il fiuto della gente”, che vuole la pace e sa bene che le armi non la portano, mai".