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Irlanda del Nord: Sinn Féin primo partito nel parlamento locale

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - AP - AFP
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Elezioni storiche per l'Ulster. Michelle O'Neill può festeggiare. (Magherafelt, Irlanda del Nord. 6.5.2022)
Elezioni storiche per l'Ulster. Michelle O'Neill può festeggiare. (Magherafelt, Irlanda del Nord. 6.5.2022)   -   Diritti d'autore  Peter Morrison/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Vittoria storica per lo Sinn Féin.

Il partito nazionalista di ispirazione cattolina ha vinto nettamente le elezioni in Irlanda del Nord, diventando per la prima volta il primo partito a Stormont House, la sede dell'Assemblea nordirlandese, il Parlamento.

Lo Sinn Féin ha ottenuto il 29% dei voti contro il 21,3% del Democratic Unionist Party (DUP), un divario enorme.

Con 88 seggi scrutinati su 90 lo Sinn Fein raggiunge quota 27 contro i 24 accreditati finora al Dup.

"Una nuova era"

La leader dello Sinn Féin, Michelle O'Neill (45 anni), ha ora i numeri per diventare il nuovo primo ministro dell'Ulster, il primo premier nazionalista. 

"Non vedo l'ora di lavorare con tutti voi, ognuno di voi, nei giorni e nelle settimane a venire".
I risultati elettorali rappresentano un momento determinante per la nostra politica e per la nostra gente.
Oggi si inaugura una nuova era, che credo offra a tutti noi l'opportunità di reimmaginare le relazioni in questa società sulla base dell'equità, dell'uguaglianza e della giustizia sociale".
Michelle O'Neill
Leader Sinn Fein

Protocollo post-Brexit: spina nel fianco

Sconfitta altrettanto storica per il Democratic Unionist Party (DUP), negli ultimi vent'anni il più votato partito nordirlandese.

Il leader Jeffrey Donaldson: "Prendiamo atto del risultato. Discuteremo i prossimi passi da compiere per raggiungere gli obiettivi di cui abbiamo bisogno, cioè un'Irlanda del Nord stabile, un'economia stabile e le nostre istituzioni politiche ben funzionanti. A condizione che si ridiscuta il protocollo della Brexit".

"Il Democratic Unionist Party riconosce la vittoria dello Sinn Fèin".
Jeffrey Donaldson
Leader del DUP
Screengrab
Jeffrey Donaldson, leader del DUP.Screengrab

Gli accordi di confine post-Brexit saranno, infatti, una spina nel fianco del nuovo governo di Belfast. 

Le donne dello Sinn Féin

Sinn Féin (dal gaelico: "Noi stessi"), partito a lungo legato al gruppo paramilitare cattolico IRA (Irish Republican Arny), in campagna elettorale non ha parlato di unificazione dell'Irlanda (Ulster+Eire) - un proprio vecchio cavallo di battaglia -, concentrandosi sui problemi economici del Paese e sul costo della vita alle stelle.

Michelle O'Neill, infatti, ha dichiarato che per quanto riguarda l'unificazione irlandese, non ci sarà nessun cambiamento costituzionale, finché gli elettori non decideranno in merito.

La presidente del Sinn Féin, Mary Lou McDonald ha detto, però, che la pianificazione di qualsiasi referendum sull'unità potrebbe avvenire entro i prossimi cinque anni.

Peter Morrison/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Mary Lou Donald e Michelle O'Neill, le due leader dello Sinn Féin.Peter Morrison/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Ottimo risultato alle urne per il partito centrista Alliance Party, che non si identifica né come nazionalista, né come unionista: impennata notevole, di fatto l'altro grande vincitore delle elezioni. Finora ha conquistato 15 seggi.

Gli ultimi turbolenti mesi della politica nordirlandese

I partiti unionisti hanno guidato il governo da quando l'Irlanda del Nord è stata costituita come stato a maggioranza protestante, nel 1921.

Secondo un sistema obbligatorio di condivisione del potere creato dall'Accordo di Pace del Venerdì Santo del 1998, che ha messo fine a decenni di conflitto tra cattolici e protestanti, i ruoli di primo ministro e vice primo ministro sono suddivisi tra il maggiore partito unionista e il maggiore partito nazionalista.

Per far funzionare il governo, entrambi i ruoli devono essere occupati, ma il Partito Democratico Unionista ha annunciato che potrebbe non presentare un vice primo ministro sotto un primo ministro dello Sinn Féin.

Tutta colpa della Brexit...

Il DUP ha, inoltre, dichiarato che si rifiuterà di partecipare a un nuovo governo, a meno che non ci siano importanti cambiamenti agli accordi di confine post-Brexit, noti come il Protocollo dell'Irlanda del Nord, a cui si oppongono molti unionisti.

Liam McBurney/AP
Una foto del 31 luglio 2019: tre donne dello Sinn Fèin (Mary Lou McDonald, Elisha McCallion e Michelle O'Neill) contro la Brexit.Liam McBurney/AP

Le regole post-Brexit hanno imposto controlli doganali e di frontiera su alcune merci che entrano in Irlanda del Nord dal resto del Regno Unito. L'accordo è stato progettato per mantenere un confine aperto tra l'Irlanda del Nord e l'Irlanda, Stato membro dell'Unione europea, un pilastro chiave del processo di pace.

Ma ha fatto infuriare gli unionisti, che sostengono che i nuovi controlli hanno creato una barriera tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito, una barriera - non solo fisica - che mina la loro identità britannica.

Il 4 febbraio 2022, Paul Givan (DUP) si è dimesso da primo ministro nord-irlandese (era in carica da giugno 2021), mentre le tensioni post-Brexit hanno innescato una nuova crisi politica in Irlanda del Nord, risolta - forse - con queste elezioni.

I risultati completi delle elezioni, che utilizzano un sistema di rappresentanza proporzionale, sono attesi tra sabato e domenica. 

E dalla prossima settimana si cercherà di formare il nuovo governo. 

➡️ Risultati in tempo reale delle elezioni in Irlanda del Nord

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Spoglio in corso a Belfast. (6.5.2022)Peter Morrison/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.