This content is not available in your region

"Moskva", arriva la conferma russa: "affondata durante il rimorchio"

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
Un'immagine satellitare della nave "Maxar".
Un'immagine satellitare della nave "Maxar".   -   Diritti d'autore  AP/Satellite image ©2022 Maxar Technologies

Sarebbe infine affondato l'incrociatore russo "Moskva", ammiraglia della flotta russa sul Mar nero, tra le più potenti a disposizione della Russia.

La notizia, inizialmente riferita da un portavoce del Pentagono, è stata in seguito confermata anche da Mosca: la Moskva sarebbe affondata mentre veniva trainata da  un rimorchiatore russo verso Sebastopoli

Profondamente danneggiata da alcune esplosioni avvenute a bordo nella serata di mercoledì, per tutto il giorno seguente la nave è rimasta al centro di una pioggia di ricostruzioni contrastanti da parte di Mosca e Kiev. 

Secondo quanto riferito inizialmente dal  governatore della regione di Odessa Maksym Marchenko, la nave  - dotata di un'imponente arsenale, la cui punta di diamante erano i 16 missili Vulkan con una portata di circa 700 km - era stata colpita con un lancio di razzi Neptun.

Una ricostruzione che cozza con quanto affermato dal ministero della Difesa russo, che ha ben preso confermato il danneggiamento della nave, sostenendo però che le esplosioni siano state provocate da un incendio nella santabarbara. 

Un che evento, dato il valore strategico e la storia militare del Moskva, è stato fin da subito investito da una potente carica simbolica: l'ammiraglia della flotta russa nel Mar nero aveva infatti partecipato a quasi tutte le guerre che la Russia ha combattuto negli ultimi 20 anni.

Quarant'anni di guerre

Varato nel 1983, fermo per tutti gli anni novanta e rientrato in servizio nel 2001, con una capienza di 700 uomini l'incociatore ospitava - tra cannoni, lanciarazzi, e sofisticati missili per ogni tipo di imoiego - un arsenale in grado di tenere i nemici sotto un fuoco micidiale

Durante l'intervento russo in Siria, era stato dispiegato nel Mediterraneo, mentre all'esordio dell'invasione in ucraina fu protagonista dell'episodio forse più carico di significato per la resistenza degli ucraini: era il Moskva la nave russa a che i militari di stanza sull'Isola dei serpenti, rifiutando di arrendersi, avevano letteralmente mandato a quel paese,

Ma l'affondamento della nave segna una svolta tattico-strategica oltre che simbolica: con il Moskva fuori gioco, l'ipotesi di uno sbarco via mare su Odessa diventa sempre più lontana; il che implica un possibile ridispiegamento di forze, per cercare di rompere l'accerchiamento su Mariupol