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Francia, la delusione degli elettori dopo le elezioni

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Di Euronews
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Emmanuel Macron affronterà Marine Le Pen il 24 aprile.
Emmanuel Macron affronterà Marine Le Pen il 24 aprile.   -   Diritti d'autore  Bob Edme/Copyright 2022The Associated Press. All rights reserved

All'indomani del primo turno delle elezioni francesi, è ormai certo: lo scenario del 2017 si ripeterà al ballottaggio del 24 aprile, quando il presidente uscente Emmanuel Macron affronterà la leader di estrema destra Marine Le Pen. Un risultato ampiamente previsto dai sondaggi nelle utime settimane, che lascia però molti elettori scontenti.

"Come tanti oggi sono piuttosto delusa dal risultato, perchè speravo di vedere un cambiamento", afferma Estelle, che ha votato per il candidato della France Insoumise Jean-Luc Mélenchon. "Io ho votato per il cambiamento, invece ci ritroviamo con gli stessi protagonisti dell'altra volta al secondo turno", spiega Estelle. Anche Gabriel, studente 18enne al suo primo voto, si dice deluso dal responso delle urne: "avrei preferito un altro candidato - spiega il giovane - è una delusione vedere lo stesso scenario del 2017". Una delusione e un disinteresse alle questioni politiche che è chiaramente rappresentato anche nelle cifre dell'astensione, record dal 2007.

"Costretti a scegliere tra due pessimi candidati"

Molti elettori delusi sottolineano che la scelta tra i due candidati, pur così diversi tra loro, esclude una parte importante dell'elettorato, che non si sente rappresentato nè da Macron nè da Le Pen. "Non è una vera scelta, siamo costretti a scegliere tra due pessimi candidati", puntualizza Akim, chef marsigliese. "È davvero un peccato che la nostra classe politica si sia ridotta così", continua.

La candidatura di Emmanuel Macron è anche indebolita dal suo mandato, molto criticato da una parte degli elettori. "Abbiamo ancora un candidato che è già stato al potere, di cui abbiamo visto i risultati sulla sanità e sulla scuola", sottolinea Pascale, abitante di Parigi. Per la donna, però, l'alternativa non è migliore: "Macron affronterà un partito di estrema destra, che avrebbe potuto ottenere ancora più voti se Eric zemmour non avesse partecipato. E questo è davvero deprimente".

Il bilancio di un quinquennio da difendere

Il quinquennio di Emmanuel Macron all'Eliseo, segnato da proteste e movimenti sociali come quello dei Gilet Gialli, non gioca a favore del presidente uscente. "Iniziano altri cinque anni di proteste e manifestazioni", prevede Stéphane, abitante di Parigi che si dice sicuro della rielezione di Emmanuel Macron. "Saranno anni duri. Ma spero che il presidente si ammorbidisca un po', spero che provi a capire meglio i suoi cittadini", conclude.

Alle elezioni di domenica il 22% dei votanti ha scelto Jean-Luc Mélenchon, di sinistra radicale, che ha invitato i suoi sostenitori a "non dare neanche un voto a Marine Le Pen". 7 elettori su 100 hanno votato per il partito di estrema destra Riconquista, rappresentato da Éric Zemmour, che ha invece scelto di sostenere la candidata Marine Le Pen.