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Egitto, il caro prezzi incide anche sul Ramadan

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Di Euronews
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Il mercato del Cairo
Il mercato del Cairo   -   Diritti d'autore  Euronews

Si avvicina il mese del Ramadan, sacro per i musulmani, e come da tradizione al mercato del Cairo sono in vendita lanterne e prodotti alimentari: soprattutto datteri e frutta secca, con cui i musulmani rompono il digiuno rituale alla fine della giornata. Quest'anno però gli egiziani sono alle prese con prezzi particolarmente alti, anche a causa della guerra in corso, che incide molto sul costo dei cereali, visto che il Paese compra l’85% del suo grano importato da Russia e Ucraina.

Una situazione difficile

La svalutazione della moneta locale, la sterlina egiziana, e l'aumento del dollaro statunitense hanno alzato il costo di tante merci, come confermano i residenti. C'è una grande differenza nei prezzi al dettaglio di pollo, olio, noci e molte altre cose, affermano i residenti.

Il tasso di inflazione annuale dell'Egitto è aumentato al 10% a febbraio dall'8% del mese precedente, secondo l'ufficio statistico statale. All'inizio del mese, la Banca centrale egiziana ha quindi alzato il suo tasso di interesse di riferimento per la prima volta dal 2017, citando le pressioni inflazionistiche innescate dalla pandemia di coronavirus e dalla guerra. La decisione però ha fatto perdere ulteriore terreno alla sterlina egiziana, rendendo più costose le importazioni. 

Circa un terzo degli oltre 103 milioni di egiziani, inoltre, vive al di sotto della soglia di povertà, secondo i dati ufficiali. 

Spese tradizionali a rischio

Difficile però rinunciare alle compere tradizionali. I datteri sono un alimento essenziale nel Ramadan, perché i musulmani tradizionalmente rompono il digiuno proprio come fece il profeta Maometto circa 1.400 anni fa, con un sorso d'acqua e alcuni frutti dopo il calar del sole.

Le lanterne colorate, invece, sono fondamentali per addobbare le tavole dell'Iftar, il pasto serale consumato dai credenti dopo il tramonto. Ma anche per le spese tradizionali del mese sacro, gli egiziani dovranno fare economia, come spiega un commerciante della capitale. "Il problema è che con questi prezzi le persone non possono più permettersi di comprare ciò di cui hanno bisogno per il Ramadan, come le lanterne e i vestiti per i bambini. Quest'anno la situazione è davvero complicata".