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Aumento dei prezzi di energia e cereali: i timori degli agricoltori francesi

Aumento dei prezzi di energia e cereali: i timori degli agricoltori francesi
Diritti d'autore AP Photo
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Di Annalisa Cappellini
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Le sanzioni europee contro Mosca hanno causato un'impennata nei prezzi di energia e cereali. Ora gli agricoltori francesi, particolarmente esposti, temono per il futuro

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L'agricoltura francese potrebbe essere duramente colpita dalle conseguenze delle sanzioni europee contro Mosca. È questo il timore degli allevatori e agricoltori francesi, che senza le importazioni russe devono fare fronte a un'impennata dei prezzi dell'energia e dei cereali, usati per scaldare e nutrire gli animali.

"C'è un impatto diretto sui nostri allevamenti", spiega la proprietaria di un allevamento di polli e maiali. "Il prezzo a cui vendiamo i nostri polli non è cambiato, ma allevarli ci costa il 50% in più a causa dell'aumento del prezzo dei cereali. La situazione è insopportabile", conclude.

Il settore del pollame in difficoltà

L'allevamento di pollame è particolamente sotto pressione in Francia, a causa dell'influenza aviaria che ha costretto gli allevatori a macellare 1,2 milioni di animali. Altri 3 milioni di polli potrebbero dover subire la stessa sorte nelle settimane a venire. I focolai di influenza aviaria, identificata per la prima volta nel novembre del 2021, si trovano principalmente in Vandea, importante regione agricola nell'ovest del Paese. L'epidemia tra il pollame è stata descritta dal nostro ministero della Salute come “una delle più vaste e durature epidemie di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) che si siano mai verificate in Europa”.

La Francia particolarmente esposta

La Francia, primo produttore europeo di cereali, uova e carne bovina, è particolarmente esposta alle variazioni di prezzo causate dalle sanzioni europee contro Mosca. L'industria agroalimentare è la più importante del Paese e offre lavoro a 450.000 persone, che ora richiedono un intervento dall'alto per tutelarli dagli aumenti e proteggere i consumatori.

Il governo francese ha già promesso 400 milioni di euro di aiuti destinati agli agricoltori più esposti, come ha annunciato il primo ministro Jean Castex. Se il conflitto dovesse durare, questi fondi potrebbero però non essere sufficienti.

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