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Colloqui con Mogadiscio allo stallo, il Somaliland chiede il riconoscimento internazionale

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Di Euronews
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Monumento all'Indipendenza - Somaliland, Hargeisa
Monumento all'Indipendenza - Somaliland, Hargeisa   -   Diritti d'autore  EDUARDO SOTERAS/AFP or licensors

Funziona, il meccanismo è rodato, ha una capitale, un'assemblea rappresentativa e un esercito. Batte persino moneta ma il Somaliland, nato nel 1991 dalla scissione dalla Somalia, è come se non esistesse.

Il leader del Somaliland, Muse Bihi Abdi, rilancia la sua richiesta di riconoscimento internazionale anche perché con Mogadiscio i colloqui sono allo stallo.

Abdi ha anche invitato gli Stati Uniti a dislocare una presenza diplomatica nella capitale Hargeisa, come altri Paesi già hanno fatto.

Muse Bihi Abdi, leader del Somaliland
AFPMuse Bihi Abdi, leader del Somaliland

Il Somaliland - 3 milioni di abitanti - è strategicamente situato nel Golfo di Aden. Nonostante la mancanza di riconoscimento internazionale, ha mantenuto il suo governo indipendente, riuscendo a tenere elezioni regolari nel corso degli anni, compreso il voto per il rinnovo del Parlamento del 2021.

In una regione assediata dalla violenza e dalla minaccia degli estremisti islamici, un Somaliland relativamente calmo nel Corno d'Africa è - secondo il suo leader - un partner che può garantire la stabilità nella regione.

Muse Bihi Abdi ha accusato che in un decennio di colloqui "la Somalia ha dimostrato una completa mancanza di interesse a un dialogo significativo", costringendo il Somaliland ad andare avanti con la sua richiesta di riconoscimento internazionale come Paese indipendente.

"Il dialogo non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi", ha dichiarato lunedì a Washington in un evento ospitato dalla Heritage Foundation, il think tank conservatore.

Secondo Kevin Roberts, presidente della Heritage Foundation, "questo territorio ha mantenuto un sistema e un processo democratico per tre decenni. Non è stato perfetto, proprio come nessun sistema è perfetto - ha detto - ma il Somaliland è rimasto fedele alla democrazia senza che nessuno se ne accorgesse".

"Perseguiremo tutte le strade disponibili per affermare l'autonomia de nostro territorio" ha detto Abdi, presidente del Somaliland dal 2017.