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Armi alla Russia? La Cina smentisce gli Usa: "Nessuna richiesta da Mosca"

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Di Euronews
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Armi alla Russia? La Cina smentisce gli Usa: "Nessuna richiesta da Mosca"
Diritti d'autore  L'hôtel Rome Cavalieri à Rome

A metà strada tra Washington e Pechino sta Roma dove, per 8 ore in colloquio a porte chiuse in un blindato Cavalieri Hotel della Capitale, Stati Uniti e Cina hanno discusso degli equilibri geopolitici, saltati dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

Di fronte, per discutere dell'impatto della guerra sulla sicurezza regionale e globale, il consigliere della Sicurezza nazionale statunitense, Jake Sullivan, e il capo della diplomazia del partito comunista cinese, Yang Jiechi.

L'obiettivo degli Stati Uniti è di spingere Pechino a fare pressing su Mosca sulla crisi ucraina.

Intanto, l'ambasciata di Pechino a Washington nega di aver sentito parlare di una richiesta di armi fatta alla Cina dalla Russia, come affermato invece da fonti Usa citate dai media, che parlano anche di una richiesta di assistenza economica.

Nei giorni scorsi, il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, aveva sottolineato che "l'incontro di Roma è necessario per esprimere in modo molto chiaro a Pechino le nostre preoccupazioni rispetto a un suo coinvolgimento nella guerra in Ucraina" e sottolineare che "qualsiasi tipo di supporto a Mosca - militare o economico - avrà delle implicazioni".

Al centro dell'incontro anche le sanzini imposte alla Russia: provvedimenti che la Cina ha criticato duramente e che gli Stati Uniti intendono incrementare.

Martedì mattina, alle 8.30, è previsto a Palazzo Chigi l'incontro tra Sullivan e Luigi Mattiolo, il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, Mario Draghi.