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Bielorussia: finito il terzo round dei colloqui russo-ucraini

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Di Redazione italiana  Agenzie:  ANSA
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Le due delagazioni durante la seconda giornata dei colloqui, 03/03/2022
Le due delagazioni durante la seconda giornata dei colloqui, 03/03/2022   -   Diritti d'autore  MAXIM GUCHEK/AFP

Si è concluso il terzo round di colloqui tra Russia e Ucraina. Lo ha annunciato l'ambasciata di Mosca in Bielorussia. Quello che si sa a questo stadio è che ci sarebbe un'evoluzione positiva per i corridoi umanitari, stando al capo delegazione ucraino.

"Ci sono piccoli sviluppi positivi nel miglioramento della logistica per i corridoi umanitari". Lo ha annunciato su

Twitter il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, i colloqui sono proseguiti anche su un cessate il fuoco e sulle (altre)garanzie ",  ha aggiunto Podolyak. 

Terza giornata di colloqui in Bielorussia tra la delegazione ucraina e quella russa. I rappresentanti di Kiev erano arrivati in elicottero nella foresta di Białowieża, al confine con la Polonia, nel tentativo di trovare una soluzione diplomatica al conflitto. I primi due negoziati - tenutisi sempre in terra bielorussa il 28 febbraio e il 3 marzo - si erano conclusi con un nulla di fatto.

La situazione è più che mai incerta in Ucraina: i combattimenti continuano, i bombardamenti sulle città ucraine anche. Kiev ha rifiutato oggi la proposta di Mosca di aprire sei corridoi umanitari per i civili, che portano solo in Russia o Bielorussia.

La Turchia media

Il dialogo tra Mosca e Kiev non si limita però solo a questi negoziati in terra bielorussa. La Turchia, infatti, prova a fare da mediatore, organizzando questo giovedì un incontro tra il ministro degli Esteri russo e la sua controparte ucraina.

"Entrambi i ministri hanno voluto espressamente che partecipassi a questo incontro ad Antalya e che lo conducessi in modo trilaterale. Perciò condurremo questo incontro in formato trilaterale, giovedì 10 marzo ad Antalya. Speriamo che questo incontro sia un punto di svolta", dice il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

Si tratterà del primo faccia a faccia di questo livello tra le due parti, dall'inizio del conflitto lo scorso 24 febbraio.