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Putin: una no fly zone sarebbe atto di guerra - Zelenskyy: i russi violano la tregua umanitaria

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Di euronews
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Putin: una no fly zone sarebbe atto di guerra - Zelenskyy: i russi violano la tregua umanitaria
Diritti d'autore  Mikhail Klimentyev/Sputnik

Se qualcuno volesse imporre una no-fly zone sopra l'Ucraina, questo verrebbe inteso come un atto di guerra. Lo ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di un incontro con i lavoratori di Aeroflot. Putin ha anche ribadito che la nuova normativa sui mezzi d'informazione è resa necessaria dalla situazione di conflitto e ha confermato che non prevede di imporre la legge marziale in Russia:

"Lo ripeto, la legge marziale può essere dichiarata nel caso di un'aggressione dall'esterno. Spero che non accada, nonostante le dichiarazioni irresponsabili di alcuni ufficiali stranieri. Sentiamo parlare di ipotesi di chiusura dello spazio aereo sopra l'Ucraina. Non si può fare.È impossibile da fare dall'interno dell'Ucraina stessa, mentre sarebbe fattibile da uno Stato confinante, ma un qualsiasi movimento in questa direzione verrebbe inteso come una partecipazione al conflitto armato".

In precedenza il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, aveva garantito di fare il possibile per far funzionare la tregua parziale per garantire i corridoi umanitari. Da Mariupol e Volnovakha dovrebbero spostarsi oltre 200.000 persone, parte in autobus parte con mezzi propri, verso Zaporija, un paio d'ore in macchina, in tempi normali. Cinque, ora. A parte i ritardi nell'implementazione.

"Stiamo facendo ogni cosa, da parte nostra, perché funzionino gli accordi. Questo è uno dei nostri compiti principali oggi", ha detto Zelenskyy. "Vediamo se potremo andare avanti con i negoziati".  Zelenskyy ha poi accusato i russi di non aver rispettato gli accordi, continuando i combattimenti nei pressi di Zaporijja, luogo di destinazione degli evacuati.  L'esercito russo avrebbe poi ripreso i combattimenti anche a Mariupol, nonostante l'evacuazione non ancora avvenuta. Tentativi sono in corso per ritentare l'evacuazione e creare anche altri corridoi. 

Il Segretario di Stato americano, Anthony Blinken, ha proseguito il suo tour nei Paesi dell'Europa orientale facendo tappa in Polonia, dove ha tenuto una conferenza stampa congiunta con l'omologo polacco, Zbigniew Rau: Blinken ha lodato lo sforzo della Polonia che ha già accolto oltre 700.000 rifugiati e ha preannunciato un altro pacchetto di aiuti per oltre due miliardi e mezzo di dollari: "destinato - ha detto - ad aiutare le persone e le comunità vulnerabili all'interno dell'Ucraina e anche ad aiutare l'accoglienza in altri Paesi, compresa la Polonia".