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L'impatto delle sanzioni anti Russia sull'economia belga

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Di Pedro Sacadura
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Mentre l'UE colpisce la Russia con sanzioni durissime le aziende belghe ... come la storica fabbrica di birra Lefebvre della Vallonia ... pagano il prezzo della crisi

Il gruppo sta affrontando un crollo delle esportazioni, interruzioni dei pagamenti e alcuni problemi di approvvigionamento di materie prime. Mentre i prezzi dell'energia continuano a salire alle stelle e la guerra si svolge in Ucraina.

Paul Lefebvre AD gruppo omonimo: "Il birrificio esporta circa il 70% della sua produzione e, nel complesso, Ucraina, Bielorussia e Russia rappresentano dal 20 al 22% circa [della quota] . (...) Sentiamo già abbastanza duri gli effetti della crisi. Al momento le esportazioni sono piuttosto difficili - quasi impossibili - perché i camion hanno difficoltà ad attraversare i confini. Per quanto riguarda i pagamenti, non siamo sicuri che i clienti saranno ancora in grado di pagarci".

Dice il nostro inviato Pedro Sacadura: "Il conflitto tra Russia e Ucraina non sta solo scuotendo il settore della produzione di birra belga. Anche qui ad Anversa, conosciuta come il centro commerciale di diamanti più importante del mondo, è improbabile che le cose brillino. Le aziende con forti legami commerciali con la Russia sono preparate per giorni più difficili".

Per ora il commercio è sfuggito alle sanzioni dirette, ma le aziende che qui si affidano a fornitori russi potrebbero subire maggiori danni collaterali.

Tom Neys Centro Diamanti Anversa: "Abbiamo iniziato a sentire l'impatto sicuramente dopo che l'UE ha deciso di escludere alcune banche dal sistema SWIFT. Anche ieri hanno aggiunto sei nuove banche. Quindi, negli ultimi giorni sta andando abbastanza velocemente e questo, ovviamente, ha un impatto pagamenti internazionali. Ma oltre a questo, [c'è] anche lo spazio aereo europeo che è stato tagliato".

Cosi' Jan de Brabanter, della Camera di Commercio di Bruxelles, che afferma come,  per ora diverse aziende belghe stiano adottando un approccio attendista:  "Alcuni dei settori chiave del paese probabilmente ne risentiranno di queste sanzioni e avranno bisogno di fare qualcosa. Contina de Brabanter: "Ci sono alcuni settori che fanno affari con entrambe le parti in Russia e in Ucraina, ovviamente. Tecnologia, prodotti alimentari [e] bevande".

Lottando con livelli di inflazione record, il Belgio può solo aspettarsi più scompiglio. Il primo ministro del Paese, Alexander De Croo, ha elogiato la risposta dell'UE alla guerra. Tuttavia, ora sta esortando la Commissione europea a presentare un pacchetto di misure per attutire l'impatto delle sanzioni.