EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Ue, acquisto di armi per l'Ucraina e messa al bando dei media russi

Ue, acquisto di armi per l'Ucraina e messa al bando dei media russi
Diritti d'autore Vadim Ghirda/Associated Press
Diritti d'autore Vadim Ghirda/Associated Press
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Nuove misure dell'Ue a supporto dell'Ucraina: acquisto e invio di armi, chiusura dello spazio aereo ai vettori russi, messa al bando dei media Russia Today e Sputnik

PUBBLICITÀ

Uno spartiacque, è stato definito: dopo le sanzioni alla Russia, l'Unione europea oltrepassa una linea di demarcazione non scritta, come sottolinea la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: "Per la prima volta - dice - l'Unione europea finanzierà l'acquisto e la consegna di armi e altro equipaggiamento a un Paese sotto attacco".

Secondo una fonte della Commissione, il piano è quello di spendere 450 milioni di euro di fondi europei in armi per l'Ucraina e altri 50 milioni per altre voci, come ad esempio le forniture mediche.

L'Unione europea intende anche chiudere il suo spazio aereo ai vettori russi, compresi i jet privati degli oligarchi.

"Stiamo chiudendo lo spazio aereo dell'Unione ai russi - aggiunge von der Leyen - Proponiamo un divieto per tutti gli aerei di proprietà russa, registrati in Russia e controllati dai russi. Questi aerei non potranno più atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell'Unione europea".

Tra le misure d'impatto anche la decisione, da pare dell'Unione europea, di mettere al bando i media russi di proprietà statale Russia Today e Sputnik che la presidente della Commissioneha definito "la macchina mediatica del Cremlino".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Kiev-Mosca: all'Onu accuse reciproche su armi non convenzionali e fake news

Von der Leyen a Euronews: "Vogliamo l'Ucraina nell'Ue"

In fuga dalla guerra. La UE verso una "protezione temporanea" dei profughi ucraini