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Ucraina: la seconda giornata dell'invasione russa, ecco com'è andata

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Di euronews
Civili a Kyev passano la notte nei rifugi
Civili a Kyev passano la notte nei rifugi   -   Diritti d'autore  Emilio Morenatti/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Termina qui il nostro aggiornamento continuo sulle vicende relative all'invasione russa in Ucraina, in questa seconda giornata. I combattimenti dalla mattinata si sono intensificati, la resistenza opposta dalle forze armate ucraine sembra esser riuscita a bloccare i carri armati russi nel quartiere di Obolon, questo ci è stato confermato anche da testimoni sul posto; nel centro di Kyiv gli allarmi anti-aerei risuonano con frequenza, il sindaco ha chiesto alla popolazione di restare in casa o recarsi nei rifugi. Iniziano ad essere vuoti gli scaffali dei supermercati. Senza acqua e luce le zone limitrofe al secondo aeroporto della capitale, conquistato dai russi.  Putin ha esortato i militari ucraini a prendere il potere ed esautorare Zelenskyy, mentre il presidente ucraino chiama a raccolta volontari europeie lamenta l'eccessiva lentezza delle sanzioni dell'UE.  Impossibile al momento stabilire una cifra credibile per le vittime: il Ministero della Difesa russo e quello ucraino sottolineano entrambi ingenti perdite dell'avversario e indicano diverse centinaia di soldati uccisi e decine tra carri armati, aerei e mezzi di trasporto truppe distrutti ma non vi sono cnferme indipendenti. 

16.35: Il "whatever it takes" di Christine Lagarde: "la BCE pronta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell'eurozona" - la presidente della BCE lo ha detto al termine del vertice Ecofin informale di Parigi, dove ha anche sottolineato il nuovo balzo dei prezzi del gas: +22% dall'inizio dell'invasione

16.25: Putin ha esortato i militari ucraini al colpo di Stato: prendere il potere ed esautorare Zelenskyy - in precedenza Zelenskyy aveva esortato i cittadini europei in grado di combattere ad unirsi alle sue forze contro i russi 

16.20: anche la Svizzera fa un passo più sulla strada delle sanzioni contro la Russia, ma senza congelare i conti bancari. Il governo elvetico vieta ora agli intermediari finanziari di stipulare nuovi contratti con le personalità fisiche e giuridiche russe iscritte nella lista delle sanzioni europee. E in alcuni casi le banche elvetiche sono ora tenute a segnalare i contratti in corso

15.50: Andrea Cisternino, un Italiano che ha fondato un rifugio per animali alle porte di Kyiv e si trova lì, racconta a Euronews: gli scaffali dei supermercati iniziano a essere vuoti, in questo momento si sentono colpi da diversi lati, scambi di tiri d'artiglieria 

15.41: Il Ministero della Difesa ucraina riferisce che carri armati e blindati dell'esercito ucraino stanno affluendo a Kyiv per difendere la capitale. I tank russi sono entrati in mattinata nel quartiere di Obolon, ma non sarebbero riusciti per ora a completare l'avanzata verso il centro

15.31: Il decreto appena varato stanzia 174 milioni per aumentare l'impegno militare dell'Italia. Si tratta di "assicurare la partecipazione di personale militare alle iniziative della Nato per l'impiego della forza ad elevata prontezza, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF)", oltre alla conferma della partecipazione alle altre missioni NATO sul fronte orientale. Previsti anche 12 milioni di € per cessione gratuita all'Ucraina di "mezzi e materiali di equipaggiamento militare non letali di protezione"

15.25: Italia: Consiglio dei Ministri straordinario sulla situzione in Ucraina, durato circa mezz'ora. Il CdM (Presidenza, Affari Esteri e Difesa) ha approvato un Decreto Legge "Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina"

15.10: qui video e testo dell'informativa del Presidente del Consiglio Draghi alla Camera

15.08: confermata la presenza di truppe russe nella capitale ucraina, carri armati sono entrati nel quartiere centro-settentrionale di Obolon, dove testimoni locali riferiscono di scontri, i tank sarebbero rallentati da una forte resistenza dell'esercito ucraino. Il sindaco di Kyiv ha invitato la popolazione a non uscire di casa, se non per accorrere nei rifugi. Testimoni nella capitale dicono che nelle zone più vicine all'aeroporto di Gostomel, conquistato ieri dai russi, mancano eletricità e acqua, difficili anche le comunicazioni

15.07: oltre 1.000 soldati russi uccisi, secondo una nota del Ministero della Difesa ucraino: "La Russia non ha mai subito così tante perdite in soli due giorni"

15.00: le sanzioni che stanno per essere varate in queste ore comunque "non basteranno: occorre proseguire per soffocare il sistema e puntare in particolare agli oligarchi", secondo il Ministro degli Esteri francese Le Drian, che ha insistito sulla necessità di includere nel pacchetto le autorità bielorusse

14.30: UE, accordo dei 27 per nuove sanzioni, che andrebbero a colpire alte personalità dell'Amministrazione russa, a partire dal Presidente e dal Ministro degli Esteri, Putin e Lavrov, per il quale sarebbe previsto il "congelamento dei beni"

14.17: "Vladimir Putin è disposto a inviare a Minsk una delegazione russa per un negoziato con una delegazione ucraina". Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Peskov. La delegazione sarebbe di livello inter-ministeriale (rappresentanti di Difesa, Esteri e Presidenza)

14.08: troppo lenta la risposta europea per Zelenskyy: "Come pensate di difendervi se siete così lenti ad aiutare l'Ucraina? - ha chiesto - Annullare i visti dei russi? Deconnessione dal sistema interbancario SWIFT? Isolamento totale della Russia? Richiamo degli ambasciatori? Embargo sul petrolio? Oggi dev'essere tutto sul tavolo, perché è una minaccia per tutti noi, tutta l'Europa" - in precedenza Zelenskyy aveva lanciato un appello a Putin, in un discorso televisivo: "mi rivolgo ancora una volta al presidente russo. Ci sono combattimenti in tutto il territorio ucraino. Sediamoci al tavolo dei negoziati per fermare la morte di esseri umani"

14.00: il presidente ucraino Zelenskyy ringrazia la Svezia che "ci fornisce assistenza militare, tecnica e umanitaria: formiamo insieme una coalizione anti-Putin", twitta. In precedenza aveva esortato tutti i cittadini europei in grado di combattere a unirsi ai combattimenti contro l'invasore russo: "se avete un'esperienza di combattimento potete venire nel nostro paese per difendere l'Europa", ha detto secondo l'AFP

13.50: il punto della situazione dal Ministero della Difesa ucraino: "Le Forze Armate dell'Ucraina tengono duramente le loro posizioni difensive. Nella regione di Chernihiv il nemico è stato fermato. Duri combattimenti sono in corso in direzione di Kharkiv, dove il nemico ha subito pesanti perdite in uomini e materiali. Le nostre forze hanno ripreso il pieno controllo di Mariupol e Shchastia. Almeno dieci aerei, due elicotteri e decine di blindati nemici sono stati distrutti. La situazione nella zona di Kharkiv resta difficile, ma le forze della Difesa ucraina stanno respingendo il nemico".

13.44: il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa chiede una mediazione delle Nazioni Unite: "chiaramente la diplomazia ha fallito, però la mediazione e più dialogo sono l'unica via d'uscita da questo conflitto, non ce ne sono altre". Pretoria ha strette relazioni con la Russia, di cui è politicamente alleata nel quadro dei BRICS

13.30: Josep Borrell celebra i manifestanti russi contro la guerra: "circa 2000 coraggiosi manifestanti russi sono stati brutalmente arrestati - twitta l'Alto Rappresentante europeo per gli Affari Esteri e le politiche di sicurezza - il Cremlino non è la Russia, Putin non è il popolo russo". Il Tag utilizzato da Borrell è #PutinsWar, cioè "la guerra di Putin"

13.26: telefonata Putin-Xi: il rpesidente russo ha spiegato all'omologo cinese che "Usa e Nato hanno a lungo ignorato le ragionevoli preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza, ripetutamente rinnegato i loro impegni e continuato a far avanzare il dispiegamento militare verso est", e ha detto di essere pronto a "negoziati di alto livello"

13.24: annullato il Gran Premio di Russia di F1, che si sarebbe dovuto svolgere il 25 settembre a Sochi. Il GP è cancellato dal calendario di F1. La finale di Champions League che si sarebbe dovuta svolgere a San Pietroburgo viene invece spostata a Parigi

13.10: Tweet polemico con l'Italia del presidente ucraino Zelenskyy: "la prossima volta proverò a spostare l'agenda della guerra per poter parlare in un dato momento con Mario Draghi" - nell'informativa alla Camera in mattinata Draghi aveva detto di aver tentato di parlare con Zelenskyy senza riuscirvi

12.30: Il Papa si è recato all'Ambasciata di Russia per esprimere "preoccupazione"

12.27: Il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha parlato in mattinata con il presidente ucraino Zelenskyy, e ha poi annunciato che una nuona ondata di sanzioni contro la Russia è in preparazione con procedura d'urgenza

12.25: in mattinata erano stati attaccati diversi siti internet istituzionali russi compreso quello del Cremlino, temporaneamente oscurato: è avvenuto poche ore dopo l'annuncio di Anonymous, il collettivo hacker che si è detto "in guerra contro il governo russo"

12.15: Il Presidente della Repubblica Mattarella: "Gli Italiani dovranno essere intransigenti, determinati, uniti, e lo saranno certamente"

12.10: le forze russe sono entrate nel centro di Kyiv, le avanguardie nel quartiere di Obolon sono costituite da forze speciali e gruppi di sabotaggio, si spara in diversi punti della capitale

12.09: commercio mondiale a rischio se non venisse garantita la libera circolazione dei marittimi russi e ucraini, secondo l'International Chamber of Shipping. Il 10,5% dei marittimi imbarcati sulle flotte commerciali mondiali sono russi, e il 4% ucraini, la metà del ttoale sono ufficiali. Se le tensioni portassero al blocco dei visti o altri ostacoli, la catena di approvigionamento mondiale sarebbe a rischio, secondo l'ICS

11.06: l'OMS stanzia 3,5 milioni di dollari per l'invio urgente di aiuti medici in Ucraina

12.04: banditi i canali russi in Polonia - Russia Today, Soyuz TV, Rossija 24 e altri canali in lingua russa non possono più trasmettere nel Paese

12.01: attacchi informatici estesi a varie infrastrutture pubbliche polacche, secondo il responsabile governativo della sicurezza informatica di Varsavia, Janusz Cieszynski: tra i server attaccati anche quello della Camera di Compensazione, l'ente che gestisce i trasferimenti finanziari tra banche e amministrazioni

11.40: l'Ungheria estende il diritto d'asilo per i profughi dall'Ucraina, compresi i cittadini di Paesi terzi ad oggi legalmente residenti in Ucraina - l'Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite prevede l'esodo di 1-5 milioni di persone dall'Ucraina

Emilio Morenatti/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
Popolazione in fuga da KyevEmilio Morenatti/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

11.37: Termina così la conferenza stampa del Ministro degli Esteri russo Lavrov dopo il suo incontro con i dirigenti delle regioni separatiste ucraine del Donbass.

11.30: Lavrov: "Nessuno vuole attaccare l'Ucraina né uccidere, noi parliamo di eliminare coloro che praticano il genocidio nelle regioni russofone. L'attuale regime è influenzato dall'Occidente e dai neonazisti che vogliono promuovere la loro cultura. Putin ha detto che non ci saranno bombardamenti contro i civili, nessun bombardamento contro siti che non siano militari. Perché i media liberi non sono mai andati a controllare ciò che succedeva nel Donbass?"

11.25: Lavrov: Ucraina "Paese fragile, lo scopo è sempre stato quello di reprimere i russofoni dell'Ucraina orientale, vogliamo che possano vivere liberamente senza essere cittadini di serie B, vogliamo fermare la nazisticazione dell'Ucraina. Gli Stati Uniti non sopportebbero un vicino che mette in piedi una tale forza militare sostenuta dai nazisti"

Vadim Ghirda/AP
Famiglia in fuga verso la Russia dalla regione di Luhansk, nel DonbassVadim Ghirda/AP

11.20: Il Ministro degli Esteri russo Lavrov torna ad accusare: Kyiv non ha rispettato gli accordi di Minsk, è stata bandita la lingua russa nel Donbass, ma su questo in Occidente non è stato detto nulla. "Putin desidera che il popolo ucraino sia indipendente, ma che rappresenti la diversità del popolo ucraino, e che l'Ucraina non sia più utilizzata come un mezzo per limitare la Russia"

11.11: Draghi rilancia la proposta di dispositivi di stoccaggio comune europeo del gas - "ci auguriamo che questa crisi possa dare nuovo impulso a questa idea" - il governo lavora per aumentare le forniture alternative, "intendiamo aumentare l'importazione di GPL da altre rotte, in particolare dagli Stati Uniti (...) tuttavia la nostra capacità di utilizzo è limitata dal limitato numero di ri-gassificatori" e aggiunge: il governo è pronto a calmierare i prezzi dell'energia, occorre rivedere l'utilizzo dei gasdotti solo parzialmente utilizzati, come il TAP, rilanciare utilizzo delle centrali a carbone per sopperire alle carenze, maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili, "soprattutto semplificazione procedure per l'installazione degli impianti".

11.07: Draghi elenca le sanzioni imposte alla Russia, che vanno dal divieto di importazione di prodotti provenienti dal Donbass al blocco dei finanziamenti a molte attività russe, e sottolinea l'esposizione dell'Italia, in particolare in materia energetica. Applauso della Camera quando sottolinea l'incauta gestione della dipendenza energetica dalla Russia

10.56: Draghi riferisce che Zelenskyy ha lanciato un ordine di mobilitazione generale per tutti gli ucraini maschi di 18-60 anni, che hanno divieto di lasciare il Paese

10.55: Draghi conferma l'impiego di alcune centinaia di soldati italiani "nelle aree di responsabilità della NATO", e precisa: "non c'è alcuna autorizzazione implicita ad attraversare il confine"

10.54: "Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato. Dobbiamo però essere consapevoli che l'agenda della Russia e del suo presidente è però vasta, colpessa e a lungo premeditata", "ho la sensazione di essere solo allo stadio iniziale di un profondo cambiamento nelle relazioni internazionali che ci hanno accompagnato negli oltre settant'anni che sono passati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale".

10.53: Draghi esprime a nome del popolo italiano solidarietà alla popolazione ucraina e al presidente Zelenskyy. Lungo applauso della Camera

10.51: Draghi ha ringraziato l'ambasciatore Zazo e tutto lo staff dell'ambasciata a Kyiv "per la loro dedizione e il loro coraggio", "l'ambasciata è aperta e pienamente operativa"

10.39: Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, riferisce in questo momento alla Camera dei Deputati. Euronews ritrasmette in diretta il suo intervento

10.37: Mosca parla di "operazione militare speciale", il Ministro degli Esteri Lavrov è tornato ad accusare Kyiv di aver attaccato la popolazione nel Donbass. Altri 500 rifugiati dalle regioni indipendentiste sono arrivati stamane nella regione russa di Tula, altri mille in viaggio tra cui molti bambini, secondo fonti regionali russe

10.35: fonti locali riferiscono all'agenzia AP di spari nel quartiere di Kiev in cui hanno sede i principali edifici governativi, non vi sono al momento ulteriori conferme

10.33: la Cina si oppone alle sanzioni contro la Russia. Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha detto che il suo governo condanna le sanzioni internazionali contro Mosca. Ma - ha aggiunto - ogni attacco all'integrità territoriale di un Paese è da condannare

10.29: Punto stampa dal Ministero della Difesa russo: distrutti 14 sistemi antimissile ucraini, abbattuti cinque aerei, altrettanti droni e un elicottero, diciotto carri armati e altri blindati, cinque navi militari, sette lanciarazzi e 41 veicoli militari, ha riferito un portavoce, che non ha fatto menzione di eventuali perdite russe

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10.27: Testimoni in loco dalla località di Prylouky, un centinaio di km a Est di Kyiv, riferiscono di spari ed esplosioni. Stamane nessuno poteva lasciare la città, le strade erano bloccate dai tank russi. Due ponti distrutti

10.25: Dopo una notte di bombardamenti, anche stamane risuonavano le sirene: la popolazione di alcuni quartieri è corsa nei rifugi, comprese le stazioni della metropolitana. Alle 10 l'allarme era ancora in corso