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Filippine devastate dal tifone, la Croce Rossa: "Una carneficina"

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Di Euronews
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Filippine devastate dal tifone, la Croce Rossa: "Una carneficina"
Diritti d'autore  AP/(Office of the Vice President

La Croce Rossa delle Filippine ha parlato di carneficina: oltre 200 le vittime e più di 50 i dispersi al passaggio del tifone che ha investito il Paese, sradicato alberi e devastato edifici. 

Più di 300mila persone sono fuggite dalle loro case, in particolare lungo la costa, la più battuta dalla tempesta che ha corso lungo tutta la regione meridionale e centrale dell'arcipelago a una velocità di 195 chilometri all'ora.

Migliaia di militari, agenti di polizia, personale della guardia costiera e dell'antincendio sono stati dispiegati per le operazioni di soccorso.

Una delle isole più colpite è stata Bohol - nota per le sue spiagge, dove sono morte almeno 74 persone. Ma la furia del tifone ha colpito anche le isole Siargao, Dinagat e Mindanao.

La popolazione ha bisogno urgente di acqua potabile e cibo. In molte zone sono saltate le comunicazioni e la corrente elettrica.

Il presidente Rodrigo Duterte ha visitato le comunità più provate dal disastro e si è impegnato a eorgare due miliardi di pesos (40 milioni di dollari) per far fronte all'emergenza.

Il tifone Rai ha colpito le Filippine in ritardo rispetto alla stagione delle tempeste (la maggior parte dei cicloni si sviluppa tra luglio e ottobre). Gli scienziati hanno da tempo avvertito che i tifoni stanno diventando più potenti e si rafforzano più rapidamente man mano che il mondo diventa più caldo a causa del cambiamento climatico indotto dall'uomo.

Le Filippine - classificate tra le nazioni più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico - sono colpite da una media di 20 tempeste all'anno. Il tifone Haiyan, chiamato Yolanda nelle Filippine, è stato nel 2013 la tempesta più letale che abbia mai toccato terra e ha lasciato più di 7.300 persone morte o disperse.