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Italia, prorogato lo stato di emergenza fino al 31 marzo

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Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 marzo 2022 in Italia. Approvato il decreto legge su una lista di 11 articoli con le misure note legate all'emergenza covid.

Obbligo del test negativo alla partenza

E intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede l'obbligo del test con esito negativo per tutti coloro che arrivino dai Paesi dell'Unione europea.

Per i non vaccinati, oltre al test negativo, è prevista la quarantena di 5 giorni. Sono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi extraeuropei. L'ordinanza della proroga dell'emergenza è valida a partire dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio. Restano in piedi anche il Super green pass e tutte le misure che hanno scandito negli ultimi due anni la vita "limitata" degli italiani.

Paolo Figliuolo continua a operare da commissario straordinario, anche se acquista anche il ruolo di capo del Comitato operativo del vertice interforze. Ma la transizione è avviata: il decreto prevede che con ordinanze si inizi a riorganizzare tutta la struttura di mobilitazione sanitaria, per preparare la via al ritorno alla gestione "ordinaria" e avere a marzo la possibilità di non prorogare più lo stato emergenziale.

Bruxelles intanto chiede spiegazioni: 'Quando gli Stati membri rendono le norme più severe, la scelta va giustificata sulla base della situazione reale', dice la vicepresidente Jourova.

Obblighi vaccinali dal 15 dicembre

La proroga generale sull'emergenza fa scattare dal 15 dicembre l'obbligo vaccinale anche per personale scolastico, forze di polizia, militari, ulteriori categorie dopo operatori sanitari e della Rsa. A doversi obbligatoriamente vaccinare (con tutto il ciclo vaccinale, quindi fino alla terza dose) sono il personale della scuola (anche paritaria) e dei servizi educativi per l'infanzia, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, il personale dei servizi segreti, della polizia.

L’Italia aveva dichiarato lo stato di emergenza nazionale il 31 gennaio del 2020 in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie trasmesse da virus. La strategia non è un unicum in Europa. Germania, Francia e Spagna hanno anloghe misure.

Omicron preccupa

A preoccupare Palazzo Chigi è la variante Omicron che potrebbe correre nela penisola. Il governo sceglie per precauzione il congelamento di tre mesi dello stato di emergenza. La curva del virus continuerà presumibilmente a salire nelle prossime settimane. La variante Omicron del coronavirus si sta diffondendo ad una velocità mai vista prima e sta creando "uno tsunami" di contagi nel mondo.

In Europa, in particolare, è destinata a diventare dominante nelle prossime settimane, con un trend di crescita analogo in tutti i Paesi. Compresa l'Italia dove, se pure non si hanno ancora dati certi, è probabile aspettarsi un forte aumento di casi della variante.E' ancora una volta l'Oms, nel consueto briefing da Ginevra sull'andamento della pandemia, a dare l'allarme sulla pericolosità di Omicron. "E' ormai nella maggior parte dei Paesi e si sta diffondendo ad una velocità che non abbiamo mai visto prima", ha detto il direttore generale dell'Agenzia dell'Onu Tedros Adhanom Ghebreyesus mettendo ancora una volta i governi in guardia sul fatto che i vaccini da soli non basteranno a uscire dal tunnel.

Infrastruttura per conservazione vaccini

In Italia nasce anche un'infrastruttura, presso un sito militare, per "lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali". Lo prevede la bozza di decreto legge per la proroga dello stato d'emergenza Covid. Vengono stanziati 6 milioni per il 2022 " per la realizzazione e l'allestimento, da parte del ministero della Difesa.

Come si posizionano i diversi dirigenti

"Bisogna avere ancora molta attenzione e prudenza", afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E la decisione del Consiglio dei ministri viene assunta, raccontano, senza attriti. Tace Matteo Salvini, che era contrario alla proroga: in Cdm Giancarlo Giorgetti fa solo notare, raccontano, alcune incongruenze tra la proroga e precedenti decreti che impongono l'obbligo vaccinale per alcune categorie fino al 27 maggio. Esulta Enrico Letta, che sposa la linea della massima prudenza.

"Non sono d'accordo con la proroga dello stato di emergenza: se dura più di due anni è un controsenso logico e linguistico - protesta la leader di FdI Giorgia Meloni - Credo che il governo oggi debba riuscire a combattere l'epidemia ripristinando i diritti. Comincia a crearsi un problema per la democrazia. Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi di FdI".