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Trattato del Quirinale, un patto importante per l'Europa

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Di euronews
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Palazzo del Quirinale
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Consultazioni frequenti, consigli dei ministri congiunti, gruppi di lavoro sulla gestione di alcuni dossier. Verrà firmato questo giovedì a Roma il Trattato del Quirinale teso a rafforzare le relazioni tra Italia e Francia.

L'idea è di promuovere un testo simile al Trattato franco tedesco dell'Eliseo firmato nel 1963 dagli allora presidenti Konrad Adenauer e Charles De Gaulle. Trattato rinnovato nel 2019 ad Aquisgrana dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal Presidente franceseEmmanuel Macron.

Ora a stringersi la mano saranno Macron e il primo ministro Mario Draghi, due europeisti convinti, due moderati che arrivano alla firma del trattato del Quirinale dopo 4 anni di lavoro. Fu infatti nel 2017 a Lione che l'allora primo ministro Paolo Gentiloni e il neo eletto Macron annunciarono l'operazione.

Al testo hanno lavorato i governi e i loro diplomatici; consta di 11 capitoli tra cui difesa immigrazione, politica estera, transizione ecologica, istruzione. Lo scopo è anche trovare una posizione comune su temi controversi di fronte a partner internazionali. Il Trattato tra Italia e Francia crea, in sostanza, meccanismi di consultazione periodica in ogni settore, attraverso cui verificare i rispettivi interessi, superare eventuali divergenze, promuovere possibili sinergie.

Una parte del trattato del Quirinale è dedicata alla collaborazione tra i due parlamenti ed il 29 novembre a Parigi il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente dell'Assemblea Nazionale francese Richard Ferrand si incontreranno per firmare.