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Francia e Italia sempre più insieme nel mondo col Trattato del Quirinale

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Di Paolo Alberto Valenti  & euronews e ansa
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Macron e Draghi
Macron e Draghi   -   Diritti d'autore  RAI

Il sodalizio Roma Parigi sta per essere rafforzato dalla firma che il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il Presidente francese Emmanuel Macron appongono al Trattato del Quirinale tra il governo italiano e quello francese il 26 novembre a cui succederà una conferenza stampa a Villa Madama.

Macron a Roma sotto la pioggia

Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron è giunto al Quirinale dove lo ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla vigilia della firma. Siamo davanti alla costruzione di una super- Europa? L'idea è quella della cooperazione rafforzata tra i due paesi sul modello del trattato franco-tedesco di Aquisgrana (2019) e riguarda non pochi capitoli: gli affari esteri, la politica di sicurezza e difesa, la giustizia e gli affari interni (immigrazione inclusa), la già poderosa cooperazione economica e industriale ma anche i trasporti, l'istruzione, l'università, la ricerca e poi la cultura, giovani...

Rafforzare l'Europa

Tra i temi condivisi il rafforzamento dell'Unione Europea, l'impegno comune nel Mediterraneo e in Africa, le transizioni digitale e ambientale, la cooperazione in ambito spaziale, i rapporti tra le rispettive società civili e la cooperazione transfrontaliera.

Fra Roma e Parigi non sempre una luna di miele

"Macron e l'Italia, un rapporto con alti e bassi" ha titolato il quotidiano parigino Le Monde, in occasione della storica firma del Trattato del Quirinale. Le Monde ripercorre gli ultimi anni non sempre facili nei rapporti fra Roma e Parigi, ricordando fra l'altro "una serie di decisioni francesi che spezzarono" lo slancio di amicizia iniziale. "La volontà di fare marcia indietro sull'accordo con cui Fincantieri doveva acquisire i Cantieri dell'Atlantico, provocando la rabbia del mondo degli affari italiano"; poi, Emmanuel Macron "ignorò le richieste dell'Italia, che sperava in un aiuto della Francia nella crisi migratoria nel Mediterraneo". E, ancora, "organizzò un vertice internazionale sulla Libia al quale l'Italia fu coinvolta" soltanto in un secondo momento.

Correggere il tiro

Poi "la diplomazia francese tentò di correggere il tiro" con Macron e l'allora premier italiano Paolo Gentiloni che chiusero "un accordo sul dossier Fincantieri, evocando la pista di un trattato fra i due Paesi che istituzionalizzasse il dialogo bilaterale per evitare in futuro nuovi malintesi". "La firma del Trattato per una cooperazione rafforzata è un risultato importante. È un Trattato che unisce due Paesi fondatori dell'Ue che condividono l'impegno per la costruzione del grande progetto europeo": ha detto il Presidente Mattarella.

Sul tavolo ci sono comunque questioni come l' acquisizione di Tim da parte del fondo Usa Kkr che scalzerebbe Vivendi. L'ad Gubitosi ha rimesso le deleghe 'per un esame più sereno dell'offerta Kkr' su cui invita a non rimandare.