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Polonia -Bielorussia, è stallo diplomatico: stoccate da Bruxelles

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Di Euronews
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Polonia -Bielorussia, è stallo diplomatico: stoccate da Bruxelles
Diritti d'autore  Maxim Guchek/BelTA

Potranno finalmente trascorrere qualche giorno di riposo le centinaia di migranti bloccati nei boschi fra Polonia e Bielorussia: dopo le morti per assideramento, hanno iniziato a ricevere dalle autorità di Minsk almeno un riparo e dei rifornimenti.

Sul fronte diplomatico la tensione resta però alle stelle. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha criticato duramente Bruxelles, che continua rifiutare di riconoscere una qualunque interlocuzione a Minsk.

Lukashenko ha assicurato inoltre di non volere un'escalation con la Polonia. "Dobbiamo comunicare con i polacchi, con ogni polacco, e mostrar loro che non siamo dei barbari" ha dichiarato. "Non vogliamo uno scontro, non ne abbiamo bisogno. Perché sappiamo. che se esageriamo, una guerra sarà inevitabile, e sarebbe una catastrofe".

Da parte sua l'Unione europea ha messo in chiaro d'essere interessata unicamente a colloqui tecnici con le Nazioni Unite per affrontare la questione del rimpatrio. L'ennesimo smacco alle ambizioni diplomatiche di Minsk è arrivato da Peter Stano, principale portavoce dell'UE per gli affari esteri e la sicurezza. "Di solito non commentiamo quel che dice il signor Lukashenko - ha puntualizzato Stano - perché spesso ciò non ha nulla a che fare con la realtà. Ma siamo stati molto, molto chiari negli ultimi giorni nel dire cosa faremo riguardo all'assistenza ai migranti e al nostro possibile contributo alla soluzione di questa crisi creata artificialmente".

Ma da Bruxelles, le stoccate partono anche in direzione Varsavia. Ad Euronewes, la c**ommissaria europea agli affari interniYlva Johansson** ha detto che la Polonia dovrebbe permettere alle agenzie umanitarie l'accesso alla frontiera.

"Ho chiesto al governo polacco di essere più trasparente. Penso sia davvero un problema di mancanza di trasparenza quello che abbiamo dalla parte polacca, e riguarda anche la mancanza di accesso per organizzazioni come l'UNHCR e l'OIM".

A questo proposito, la Bielorussia ha mostrato in un filmato l'assistenza medica fornita a migranti che affermano di essere stati maltrattati dalle forze di sicurezza polacche dopo aver attraversato il confine: una circostanza che Varsavia ha smentito seccamente