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12.000 agenti polacchi in più sulla frontiera con la Bielorussia

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Di euronews
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12.000 agenti polacchi in più sulla frontiera con la Bielorussia
Diritti d'autore  Leonid Shcheglov/BelTA / AP

La Polonia rafforza il controllo alle frontiere con circa 12.000 agenti supplementari a fronte di un'ulteriore ondata di migranti che cercano di entrare nel loro paese. Si stima che circa 2.000-3.000 migranti abbiano già allestito precari attendamenti nonostante le temperature sempre più gelide. Da giorni centinaia di extracomunitari cercano di passare il confine dalla vicina Bielorussia, tranciando le barriere di filo spinato e usando rami per cercare di scavalcarle.

Le accuse esplicite di Varsavia

Il governo polacco accusa il presidente bielorusso Alexander Lukashenko di aver deliberatamente scatenato la crisi dei migranti, in risposta alle sanzioni dell'UE nei suoi confronti. "Ci sono 3.000-4.000 persone che si trovano nelle immediate vicinanze del confine polacco. In tutta la Bielorussia, ci sono diverse migliaia di persone pronte ad attraversare il confine per venire da noi. Allo stesso tempo, i nostri servizi ci informano che continuamente vengono organizzati trasporti dai paesi arabi per incrementare il numero di persone che soggiornano in Bielorussia e che poi cercheranno di passare in Polonia", dichiara Piotr Muller, portavoce del governo polacco.

Lo scontro Europa-Bielorussia

Anche la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, accusa il leader bielorusso di usare i migranti come un'arma ed ha invitato gli Stati membri ad aumentare la pressione sulla Bielorussia imponendo nuove sanzioni. Von der Leyen ha anche messo in guardia contro una crisi umanitaria al confine. Le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la Polonia e gli altri governi europei che propugnano i respingimenti dei migranti e chiedono a entrambe le parti di rispettare gli obblighi legali di tutela dei migranti.