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Non solo Greta: i giovani attivisti per il clima che vogliono farsi ascoltare dai leader

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AFP
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Gli attivisti per il clima, tra cui Dominique Palmer, manifestano, davanti alla sede della banca Standard Chartered a Londra (29 ottobre 2021)
Gli attivisti per il clima, tra cui Dominique Palmer, manifestano, davanti alla sede della banca Standard Chartered a Londra (29 ottobre 2021)   -   Diritti d'autore  TOLGA AKMEN/AFP or licensors

È una generazione che tiene al futuro del pianeta e di chi ci vivrà. Non solo Greta Thunberg. Sono tanti i giovani attivisti che combattono per la svolta, che alzano la propria voce perché i potenti leader del mondo li ascoltino. Uno di loro è Sohanur Rahman, che viene dal Bangladesh, al settimo posto per i Paesi più colpiti dai cambiamenti climatici. 

"Il Bangladesh emette solo lo 0,4% delle emissioni di gas serra a livello mondiale", dice il 24enne. "Ma siamo la comunità più colpita e vulnerabile. Stiamo affrontando molti disastri".

Questi giovani sono vititme di "un'angoscia climatica", come la definiscono loro stessi. Per questo scendono in strada a protestare. Anche se spesso, la loro voce non viene ascoltata come vorrebbero. "Ci sentiamo impotenti" dice Dominque Palmer, 22enne attivista londinese, che si sente tradita dall'atteggiamento di chi comanda. 

"Guardo al futuro e a ciò che dovremo affrontare. C'è molta paura e ansia e c'è anche tanta rabbia", spiega la britannica. "NoI giovani ci sentiamo traditi dai leader mondiali, ci sentiamo traditi dal fatto che ci vedono come la generazione che deve raccogliere i pezzi. Non è giusto ed è straziante vedere così tanti giovani in questa posizione, così tanti giovani che hanno perso la propria gioventù".

Mentre i dirigenti mondiali discutono alla COP26, i giovani attivisti per il clima si ritrovano ancora una volta, per un nuovo appuntamento di Fridays For Future. Perché loro un futuro lo vogliono, davvero.