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New York resta democratica. In Virginia schiaffo al Presidente Biden

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Di Debora Gandini
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New York resta democratica. In Virginia schiaffo al Presidente Biden
Diritti d'autore  Frank Franklin II/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Ha combattuto la discriminazione razziale all’interno del corpo di polizia, dove ha prestato servizio. E ora è stato eletto sindaco di New York. L'ex agente Eric Adams, 61 anni e democratico, è il secondo afroamericano a guidare la Grande Mela. Al centro della sua campagna elettorale il tema della sicurezza, senza dimenticarsi di chi vive ai margini della società, tra degrado e povertà.

Adams, cresciuto nel Queens, ha avuto un infanzia non facile e non lo ha mai tenuto nascosto: "Mia madre faceva le pulizie, io lavavo i piatti. Sono stato picchiato anche dalla polizia e sono rimasto in una cella di detenzione del distretto. Ero sicuro che il mio destino fosse segnato. Ora invece sarò il responsabile di quel distretto e di ogni altro distretto del città di New York, in qualità di sindaco.” “Metteremo New York su una nuova direzione”, ha promesso Adams in un Super Tuesday che ha visto anche il trionfo di Alvin Bragg eletto procuratore di Manhattan. Il 48enne, primo afroamericano a ricoprire tale incarico, erediterà l’indagine su Donald Trump e i suoi affari di famiglia.

Boston e Pittsburgh restano rosse. La Virginia passa ai Repubblicani

Un altro trionfo dei democratici anche a Boston, dove la vittoria è andata a una donna di origine asiatica Michelle Wu. La neo eletta sindaca ha dichiarato di voler una città aperta a tutti coloro che considerano la metropoli la loro casa. "Siamo pronti ad accogliere chiunque vorrà abitare qui. Siamo pronti per essere una Boston che non espelle le persone, ma le accoglie.” L’elezione della Wu mostra l’evoluzione sociale di Boston, dove i bianchi sono ormai una minoranza.

Anche a Pittsburgh le urne regalano una svolta con l’elezione del primo sindaco afroamericano, Ed Gainey. Dopo aver deciso di candidarsi in seguito alle proteste per la morte di George Floyd, Gainey ha battuto alle urne il repubblicano Tory Moreno.

Si dipinge invece di blu la Virginia dove il repubblicano Glenn Youngkin ha trionfato nella corsa a governatore, sconfiggendo quello che, fino a tre mesi fa, era il grande favorito Terry McAuliffe. In un anno l’effetto Biden in Virginia sembra essere svanito. 54 anni, master ad Harvard, Youngkin il manager milionario definito politicamente scorretto ha segnato una volta in uno stato che negli ultimi 10 anni si era spostato verso i Dem.

Ad agitare il partito del Presidente Biden ci pensa anche lo stato del New Jersey. Anche se non c’è ancora un vero vincitore, to close to call, di fatto il repubblicano Jack Ciattarelli è in vantaggio sull’avversario Phil Murphy. Una manciata di voti dividono i due sfidanti in una campagna incentrata sulle politiche progressiste per lo sviluppo e sulla gestione della pandemia.

Intanto Joe Biden incassa le vittorie e qualche sconfitta, dopo essere tornata a Washington dalla maratona G20 e Cop26. Per il leader della Casa Bianca questi risultati avranno un certo peso.