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USA: Nikolas Cruz si dichiara colpevole per la strage di "San Valentino"

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Di Debora Gandini
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USA: Nikolas Cruz si dichiara colpevole per la strage di "San Valentino"
Diritti d'autore  Photo : Amy Beth Bennett (South Florida Sun Sentinel 2021)

E’ l’unico imputato per il massacro di San Valentino” avvenuto nel 2018 in una scuola della Florida. Il 23enne Nikolas Cruz si è dichiarato colpevole di 17 capi di imputazione per omicidio di primo grado e di 17 capi di accusa per tentato omicidio.

Una dichiarazione che arriva senza patteggiamento. All’udienza nel tribunale di Broward, in Florida, hanno partecipato una decina di parenti delle vittime. Dopo aver rivolte le proprie scuse tra le lacrime Cruz ha chiesto ai giudici la possibilità di poter fare qualcosa per aiutare gli altri. “Mi dispiace così tanto per quello che ho fatto… a volte non riesco a vivere con me stesso, ha detto il ragazzo in Aula, aggiungendo che avrebbe voluto che spettasse ai sopravvissuti determinare se fosse vivo o morto.”

Diversi genitori e parenti di altre vittime sono scoppiati in lacrime mentre ascoltavano i procedimenti giudiziari tramite una chiamata Zoom. L’avvocato del giovane, David Wheeler, aveva già annunciato la scorsa settimana che il suo assistito si sarebbe dichiarato colpevole delle accuse di omicidio che pendevano contro di lui.

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Nikolas Cruz, unico imputato strage di "San Valentino" , Floridaeuronews

Atto premeditato e raptus

Nikolas Cruz aveva 19 anni quando il 14 febbraio di tre anni fa uccise 14 studenti e tre dipendenti con un fucile AR-15 nella sua ex scuola, il liceo di Parkland. Altre 17 persone rimasero ferite. Il caso ora passerà a un processo penale in cui i giurati devono determinare se a Nikolas Cruz sarà risparmiata la pena di morte per affrontare l'ergastolo senza condizionale.

Data la notorietà del caso, verranno selezionati migliaia di potenziali giurati. Le udienze sono previste per novembre e dicembre, con l’obiettivo di iniziare la sua testimonianza a gennaio. Dopo le richieste, Mike Satz, il procuratore generale dello stato di Broward, ha descritto gli omicidi.

Cruz è stato licenziato da Stoneman Douglas un anno fa dopo una storia di comportamenti minacciosi, intimidatori, insoliti e talvolta violenti risalenti all’asilo. Le sparatorie hanno indotto alcuni studenti di Stoneman Douglas a lanciare il movimento March for Our Lives, che ha spinto a rafforzare i controlli sulle armi a livello nazionale.