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Spagna: dieci anni fa lo stop dell'Eta alla lotta armata

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Di redazione italiana
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Spagna: dieci anni fa lo stop dell'Eta alla lotta armata
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Dopo oltre 40 anni di violenze e più di 800 morti, dieci anni fa l’organizzazione terroristica basca Eta (Euskadi Ta Askatasuna, “Paese Basco e Libertà"), annunciò la fine della lotta armata cui avrebbe fatto seguito nel 2018 lo scioglimento dell’organizzazione.

Per il governo di Pedro Sanchez, il dolore per le vittime espresso dalla coalizione della sinistra basca indipendentista Eh Bildu – partito considerato per anni il braccio politico dell’organizzazione terroristica - non è sufficiente.

"Riteniamo che sia un passo insufficiente, che dovrebbero anche scusarsi e passare dalle parole ai fatti - così in conferenza stampa la portavoce Isabel Rodríguez -. Ad esempio dovrebbero condannare omaggi o manifestazioni in onore di membri dell'Eta condannati. Crediamo che i gesti vadano bene, ma che dovrebbero andare molto oltre, che naturalmente si dovrebbe chiedere perdono per quel dolore e non partecipare a questo tipo di manifestazioni, a incontri che vittimizzano nuovamente coloro che hanno sofferto facendo riaffiorare quel dolore nella società spagnola”.

Il dispiacere espresso dal leader di Eh Bildu Arnaldo Otegi, primo gesto di questo tipo verso i familiari delle vittime, da alcuni è stato accolto positivamente. Gli abitanti di San Sebastián si dicono più sollevati. "Quando è finita, era come se respirare fosse diventato più facile. Se mi metto nei panni delle persone uccise o dei loro parenti, so che non basta ma mi sembra si sia fatto un grande passo avanti rispetto a come stavano le cose in passato". "Ho provato una gioia immensa, è qualcosa che aspettavo da tempo, penso sia arrivato tardi, ma è benvenuto”.Questi alcuni dei commenti.

Attiva dal 1958 per sostenere l’indipendentismo catalano, l’Eta si è accostata alla lotta armata a metà degli anni 60 ed è considerata un’organizzazione terroristica dall’Unione europea e da diversi Stati, tra cui gli Stati Uniti. Alla fine della violenza armata, nel 2011, ha fatto seguito nel 2018 lo scioglimento dell’organizzazione.