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A Trieste la piazza si divide. I portuali si dissociano dalle mobilitazioni

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Di Debora Gandini
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Proteste a Trieste
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Il porto di Trieste non si ferma ma non fermano neppure le proteste dei No Green Pass dopo i disordini in seguito allo sgombero del varco 4. Mentre l’area del Molo Settimo è transennata con blocchi in cemento e reti metalliche dalla polizia schierata in gran numero i Tir vengono dirottati al varco 1.

Intanto cresce il numero dei manifestanti che, con sacchi a pelo e generi di prima necessità, hanno allestito un presidio in Piazza dell’Unità d'Italia a Trieste sotto il palazzo della Prefettura e a pochi passi da quello del Comune. Il Coordinamento dei lavoratori portuali triestini si dissocia dai no vax e dalle mobilitazioni e da qualsiasi altro movimento pur continuando a mantenere il proprio impegno sindacale contro l'obbligo di pagare per poter lavorare.

La piazza si divide

Sull'ipotesi che la piazza della protesta si stia spaccando, i portavoce hanno assicurato che si tratta di "un'apparente divisione. “Non si molla di un millimetro. Non ci si accorda con nessuno.” Questa la linea generale dettata dall’ex portavoce dei portuali Stefano Puzzer, tra i leader della protesta No Green pass che ha annunciato la nascita del Coordinamento 15 ottobre, tra gli applausi di no-vax e lavoratori contrari al passaporto sanitario.

I portavoce sono lo stesso portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo radiato, presidente dell'associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi. Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali.

Venerdì manifestazione, sabato l'incontro con Patuanelli

A Trieste è prevista la presenza del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, il quale dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti il cui obiettivo resta quello di chiedere al governo l'abolizione del Green pass.

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese nella sua informativa alla Camera ha fatto sapere che nelle operazioni del varco, anche nelle fasi più concitate il confronto con i manifestanti, è stato sostenuto con moderazione e modalità di contenimento della forza, come dimostra il fatto che si sono registrati solo tre casi di malore.