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Ungheria, "La priorità è sconfiggere Orbán": l'opposizione serra le fila

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Di Euronews
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Ungheria, "La priorità è sconfiggere Orbán": l'opposizione serra le fila
Diritti d'autore  AP/Laszlo Balogh

Alla fine ha vinto quello che sembrava l'outsider: sarà Péter Márki-Zay, primo cittadino di una piccola città al sud dell'Ungheria, a sfidare il premier Viktor Orbán alle elezioni in primavera.

Márki-Zay ha vinto le primarie dell'opposizione anche grazie al ritiro del sindaco di Budapest, il liberale e verde Gergely Karácsony, che l'ha appoggiato nel rush finale.

49enne cattolico, padre di 7 figli, il candidato dell'opposizione, eurodeputato cristiano-conservatore, è convinto di poter scardinare il sistema di potere messo in piedi da Orbán grazie alla squadra comune. Lotta alla corruzione e una nuova Costituzione sono le sue priorità.

"La priorità è come sconfiggere Orbán"

La grande sconfitta delle primarie è la vicepresidente del Parlamento europeo dal luglio 2019, Klara Dobrev.
La socialdemocratica aveva vinto il primo round al voto, ma ha ceduto il passo all'alleanza tra sindaci.

La sua campagna elettorale era incentrata sulla necessità di una politica maggiormente indirizzata a sinistra dopo 12 anni di governo Fidesz, la compagine di destra che - secondo Dobrev - ha aumentato in maniera esponenziale le ingiustizie nel Paese.

"D'ora in poi abbiamo solo una cosa di cui occuparci: come l'opposizione a sei partiti possa sconfiggere il governo di Viktor Orbán e in che modo si possa demolire la rete di potere tessuta negli anni dal premier", ha detto la candidata sconfitta.

È la prima volta che un leader dell'opposizione è stato eletto alle primarie in Ungheria. Ai votanti è stato anche chiesto quale candidato dei sei partiti dovrebbe correre alle elezioni nazionali del prossimo anno.