Pandora papers, nomi famosi tra i grandi evasori. Da Blair a Shakira

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Di Debora Gandini
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Dall'inchiesta giornalistica internazionale emergono nomi eccellenti di super evasori fiscali. Tesori nascosti per presidenti, politici, vip dello sport e dello spettacolo ma anche criminali e trafficanti di droga

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Un mondo di evasori, verrebbe da dire. Cinque anni dopo i "Panama Papers", una nuova inchiesta giornalistica internazionale ha scovato i tesori molto nascosti nei paradisi fiscali di migliaia di potenti di tutto il mondo.

La lista dei "Pandora Papers" è lunga e vanta nomi di altissimo livello. Si va dal Re di Giordania all’ex premier britannico Tony Blair, da vip e star della musica come Shakira, Julio Iglesias, al circolo ristretto dei collaboratori del Presidente russo Vladimir Putin, dall'ex nazifascista Delfo Zorzi all'allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti. Un lavoro durato oltre due anni e firmato dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che ha avuto accesso a quasi 12 milioni di nuovi file riservati. Nel vaso di Pandora ora scoperchiato ci sono 35 capi di Stato o di governo.

Politici, vip dello sport e dello spettacolo, presidente e criminali

Come spiega Will Fitzgibbon, uno dei 600 reporter che hanno preso parte al “Pandora Papers, ci sono prove schiaccianti. “Abbiamo e-mail, copie di passaporti, estratti conto che mostrano come presidenti, re, principesse, miliardari e criminali nascondono e spostano denaro a loro piacimento.”

Tra i nominati anche il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babiš che durante un dibattito elettorale televisivo aveva negato qualsiasi atto illecito. Tutto regolare ha sostenuto Babiš, i suoi soldi sono stati tassati sempre. Non possiede nulla nei paradisi off-shore. Le carte sostengono altro ovvero il premier ceco avrebbe usato una società-schermo delle Isole Vergini Britanniche, nel 2009, per acquistare una villa da 22 milioni in Costa Azzurra. Ma non è l’unico.

Abdallah II, si legge nell’inchiesta, avrebbe creato almeno 30 società offshore attraverso le quali ha acquistato 14 dimore di lusso negli Usa e nel Regno Unito per un valore di oltre 106 milioni di dollari.

L'ex premier britannico Tony Blair, insieme con la moglie Cherie, avrebbe invece risparmiato oltre 350 mila euro in imposte di bollo nell'acquisto di un ufficio a Londra. Nella black-list ci sono tanti altri politici, generali manager privati e pubblici, generali, celebrità dello sport, della moda accanto a ex terroristi e trafficanti di droga. Tutti legati da un unico filo rosso, occultare le loro ricchezze al fisco e alla giustizia.

Una super casta formata da oltre 130 multi-miliardari americani, indiani, messicani, italiani e di altre nazioni. Come anticipato dall’inchiesta questo è solo l’inizio.

Inchiesta di oltre 600 giornalisti. l'Espresso in esclusiva per l'Italia.

I risultati dell'inchiesta sono il frutto del lavoro collettivo di oltre 600 giornalisti di 150 testate internazionali, tra cui l'Espresso in esclusiva per l'Italia.

Dal Washington Post a Le Monde, dalla Bbc a El Pais, dai siti russi ai quotidiani sudamericani, indiani, australiani e africani fino alle tv svedesi e tedesche. Giornalisti di 117 nazioni diverse si sono impegnati a lavorare insieme, a scambiarsi notizie e documenti, fotografie e contatti, su una piattaforma informatica messa a punto dal consorzio.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA, Reuters

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