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L'Europa che vince: Von der Leyen invita la campionessa Bebe Vio a Strasburgo

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Di Cecilia Cacciotto
L'Europa che vince: Von der Leyen invita la campionessa Bebe Vio a Strasburgo
Diritti d'autore  Julien Warnand/AP
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Sarà un'Europa più sociale, più competitiva, più digitale più fiscale e più giovane quella che verrà nel 2022 .

Nel discorso sullo stato dell'Unione, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l'Europa uscirà più forte dalla pandemia e crescerà economicamente rimettendosi al pari con la fase pre pandemica già nella prima metà del 2022. L'Unione europea non ripeterà gli errori dell'ultima crisi finanziaria, ha commentato.

"Dobbiamo riflettere su come la crisi ha colpito la nostra economia e per questo la Commissione rilancerà la discussione sulla governance economica: l'obiettivo è generare un consenso sulla strada da seguire".

L'esperienza della pandemia è stata forte e l'Europa ha imparato una grande lezione, l'integrazione sanitaria resta fondamentale: "Il lavoro che dobbiamo fare verso una Unione europea sanitaria è un grande passo avanti, il Covid ci ha dimostrato che quando agiamo insieme agiamo rapidamente". In vista di nuove pandemie, perché un'infezione locale non diventi una pandemia internazionale, l'Europa incentiverà l'autorità sanitaria con nuovi finanziamenti.

Sarà inoltre un'Europa rivolta all'esterno che sosterrà il popolo afghano, per cui la Commissione ha stanziato 100 milioni di euro supplementari e sosterrà i Balcani e il loro percorso di avvicinamento all'Unione. Già la settimana prossima la presidente von der Leyen sarà nella regione.

All'indomani della crisi afghana, si torna a parlare con prepotenza dell'Europa della Difesa, per cui - ha sottolineato - ci vuole la volontà politica. E nel 2022 si terrà un summit sulla Difesa sotto la presidenza francese

"Con Macron convocheremo un vertice sulla Difesa europea". L'Europa non tratterà sui diritti umani che non sono negoziabili. Un punto importante del discorso della presidente è stato quello sull'immigrazione che resta una priorità sul tavolo dei 27.

Il nuovo patto su migrazione e asilo mette a disposizione tutti gli strumenti" per far fronte asituazioni come quella al confine con la Bielorussia, ha precisato, ma "i progressi sono lenti. È il momento di avere una politica migratoria a livello Ue. È una questione di fiducia. La migrazione non deve essere più usata come un argomento per dividerci".

L'Europa deve restare libera. Come libera deve restare l'informazione e in questo senso c'è una raccomandazione per tutelare di più i giornalisti: la Commissione proporrà una legge sulla libertà dei media.

Un pensiero è stato rivolto anche alle donne vittime di violenza: "entro la fine dell'anno proporremo una norma per contrastare la violenza sulle donne si tratta della dignità di tutte e anche di giustizia e questo corrisponde all'anima dell'Europa".

Invitata d'eccezione la campionessa paralimpica italiana Bebe Vio, voluta a Strasburgo da Von der Leyen commossa dalla storia di sofferenza ma di grande vitalità di Bebe Vio.

"Ad aprile le avevano detto che rischiava di morire, poi è riuscita a vincere una medaglia olimpica".

Bebe ha detto von der Leyn è "una leader, è l'immagine della sua generazione, da cui trarre ispirazione" per la sua determinazione.