La forza delle donne. In Somalia una donna candidata alla presidenza

Fawzia Yusuf Adam
Fawzia Yusuf Adam Diritti d'autore euronews
Di Debora Gandini
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Fawzia Yusuf Adam è l'unica donna candidata alle presidenziali in Somalia in programma ad ottobre. Tra le sfide lotta alla corruzione, maggiori diritti per le donne e stabilità

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Riconciliazione nazionale”. Perché solo così si potrà raggiungere pace e sicurezza. Con questo slogan Fawzia Yusuf H. Adam si presenta alle elezioni presidenziali in Somalia in programma il 10 ottobre. E’ l’unica donna candidata ed è consapevole delle sfide che la attendono in una stato musulmano e conservatore dove l’universo femminile è storicamente emarginato.

Già Ministro degli Affari esteri e vicepremier tra il 2012 e il 2014, la Yusuf Adam ha dichiarato di essersi candidata perché la Somalia ha bisogno di una donna al potere, per portare stabilità politica e maggiore sicurezza in un paese martoriato dalle violenze. E se per raggiungere questo obiettivo sarà necessario sedersi anche al tavolo con le milizie di ispirazione jihadista di Al-Shabaab lei non si tirerà indietro.

Maggiori diritti e stabilità

La priorità per Fawzia Yusuf H. Adam è introdurre quote del 30 per cento per le donne in Parlamento e dire stop alle discriminazioni di ogni genere. "E’ arrivato il momento di lottare per i nostri diritti come cittadine, come donne e come figure politiche - ha sottolineato la candidata. Dobbiamo risolvere i problemi che affliggono la Somalia da oltre 30 anni. C'è stato il caos totale in questo paese negli ultimi decenni. Non possiamo più tollerare altre atrocità come quelle che sono state commesse qui dove i giovani muoiono come mosche.”

Nel febbraio 2020, il governo del Presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, detto Farmajo, aveva approvato una legge elettorale che avrebbe introdotto il sistema “una testa un voto” e quindi il suffragio universale. Poi la decisione di tornare al vecchio modello. 

Per la sua Somalia la Adam sogna prosperità e una ridistribuzione delle grandi ricchezze, un posto dove la classe politica sia seriamente impegnata nella lotta alla corruzione e alla disoccupazione. Un paese con lo sguardo rivolto anche all’Unione europea. 

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