Dopo il golpe militare in Guinea-Bissau, l’Unione africana ha sospeso il Paese. Il presidente deposto Umaro Sissoco Embaló si è rifugiato in Congo mentre i militari instaurano un governo di transizione
Il Consiglio di pace e sicurezza dell’Unione africana ha adottato venerdì una risoluzione straordinaria contro il golpe in Guinea-Bissau, dichiarando “tolleranza zero per i cambi di governo incostituzionali” e sospendendo il Paese da tutte le attività dell’UA, dei suoi organi e istituzioni fino al ripristino dell’ordine costituzionale.
Giovedì, anche la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale aveva sospeso la Guinea-Bissau dai suoi organi decisionali fino al ritorno alla normalità costituzionale.
Il golpe militare e la sospensione del processo elettorale
Il colpo di Stato è avvenuto mercoledì, un giorno prima della proclamazione ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali e legislative tenutesi domenica. Entrambi i candidati - il presidente in carica Umaro Sissoco Embaló e l’oppositore Fernando Dias - avevano dichiarato la vittoria, ma attivisti locali sostengono che il conteggio indicasse la vittoria di Dias.
Alle 12:40, l’Alto Comando Militare per il ripristino della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico ha annunciato di aver preso “il pieno controllo del Paese” e sospeso il processo elettorale. Embaló è stato arrestato e ha confermato pubblicamente la presa di potere militare, senza l’uso della violenza.
La fuga di Embaló e i sospetti di complotto
Giovedì il presidente deposto si è recato in Senegal su un volo noleggiato dal presidente senegalese, ma il primo ministro del Paese ha sollevato sospetti su un possibile complotto.
“Quello che è successo in Guinea-Bissau, come tutti sappiamo, è un complotto (...). Il processo elettorale deve essere completato e la commissione deve proclamare il vincitore”, ha dichiarato Ousmane Sonko al Parlamento senegalese.
Anche l’ex presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha criticato il colpo di Stato, definendolo “cerimoniale” e mettendo in dubbio la versione ufficiale diffusa dai militari e dallo stesso Embaló.
Gli attivisti guineani hanno denunciato che il presidente deposto avrebbe agito per prevenire la conferma della sua sconfitta. Secondo Sumaila Djaló, attivista locale, “Consapevole della sua sconfitta annunciata, Umaro Sissoco Embaló ha deciso di ricorrere a mezzi familiari”.
Il governo militare e la transizione
Dopo il golpe, l’Alto Comando Militare ha nominato capo del governo militare l’ex capo di Stato Maggiore dell’esercito, generale Horta Inta-a, che guiderà una transizione della durata di un anno, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato.
Intanto, Embaló ha lasciato Dakar per il Congo, arrivando a Brazzaville nelle prime ore di sabato 29 novembre a bordo di un aereo presidenziale congolese.
La Guinea-Bissau tra instabilità e traffico di droga
La Guinea-Bissau, con una popolazione di 2,2 milioni di abitanti, è nota per i frequenti colpi di Stato sin dalla sua indipendenza dal Portogallo oltre 50 anni fa. L’instabilità politica è alimentata anche dal Paese diventato un punto chiave per il traffico di droga tra America Latina ed Europa, secondo gli esperti.
L’ultimo tentativo di colpo di Stato risale a ottobre, dimostrando quanto la nazione rimanga fragile sia sul piano istituzionale sia sul piano della sicurezza regionale.