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Catalogna e indipendenza, restano le rivendicazioni dei catalani

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Di euronews con Ansa
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Catalogna e indipendenza, restano le rivendicazioni dei catalani
Diritti d'autore  AFP
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Migliaia di persone hanno partecipato questo sabato, 11 settembre, nella città spagnola di Barcellona a una manifestazione a favore dell'indipendenza della regione della Catalogna anche se le presenze sono state minori rispetto agli anni precedenti.

La marcia che si tiene nella capitale catalana ogni 11 settembre in occasione della Diada, la festa ufficiale della regione, è stata indetta dall'Assemblea nazionale catalana, che riunisce entità indipendentiste, con lo slogan "Combattiamo e vinciamo indipendenza."

Non sono mancati i tafferugli. Alcune persone riunitesi davanti al commissariato della Polizia nazionale spagnola hanno lanciato oggetti contro gli agenti che hanno proceduto a disperdere la folla. Ci sono stati alcuni fermi.

L'attenzione internazionale non cala di fronte alle istanze degli indipendentisti, non solo catalani. Anche il Papa recentemente ha detto la sua.

L'invito del Papa alla Spagna e alla Catalogna a dialogare, come detto dal Pontefice di recente in una intervista alla radio spagnola Cope, "si sposa perfettamente con quello che il governo della Catalogna ha sempre ripetuto negli ultimi anni: la via è quella del dialogo, di trovare una via consensuale politica e non giudiziaria. Quindi, quando il Santo Padre invita a trovare una soluzione tra le parti attraverso il dialogo ci trova chiaramente concordi con le sue parole".

Lo ha detto il delegato del Governo della Catalogna in Italia, Luca Bellizzi, parlando con l'ANSA a margine di un evento a Roma in vista della Festa della Catalogna chesi è celebrata l' 11 settembre.

Quanto ad un possibile viaggio di Papa Francesco in Catalogna, "noi ci speriamo ancora - ha aggiunto Bellizzi - però vedremo. Come sa, i viaggi del Santo Padre fino all'ultimo sono appesi ad un filo. Per noi come Governo, e per tutto la Catalogna, sarebbe un piacere avere il Santo Padre per un momento cosi importante: i 500 anni, nel 2022, dell'arrivo di Sant'Ignazio a Manresa e da lì tutto quello che poi ha comportato il movimento gesuita".