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Terremoto a Haiti: continua a salire il numero delle vittime del sisma di magnitudo 7.2

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Di euronews
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Il Petit Pas Hotel di Les Cayes: immagine-simbolo di questo terremoto.
Il Petit Pas Hotel di Les Cayes: immagine-simbolo di questo terremoto.   -   Diritti d'autore  Joseph Odelyn/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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L'ultimo bilancio parla di oltre 1200 morti, centinaia di dispersi e oltre 2.800 feriti. Un bilancio purtroppo destinato ad aggravarsi tanto più che per lunedì sera è attesa la tempesta Grace, che porterà forti piogge e venti, con conseguenti alluvioni in un territorio già devastato.

Si aggrava di ora in ora il bilancio del terremoto di magnitudo 7.2 della scala Richter che ha devastato l'area sud-occidentale di Haiti, colpendo in particolare Les Cayes, la terza città piu grande dell'isola, con oltre 80.000 abitanti. Vittime e danni si lamentano anche a Jérémie, cittadina di 30.000 abitanti.

Un sistema sanitario già fragile è al collasso

Nei centri in cui le case sono state tutte rase al suolo gli ospedali sono al collasso e non riescono a curare tutti i feriti. C'è chi sta noleggiando aerei privati per trasferire i feriti da Les Cayes verso la capitale Port-au-Prince o verso altre località in grado di accogliere i feriti. "Nel momento in cui ci sono state le scosse di assestamento i feriti sono cresciuti tantissimo c'è bisogno di tanti dottori e di medicine, si ha bisogno di assistenza da parte della comunità internazionale ci sono tanti morti, c'è bisogno delle organizzazioni non governative" spiega Silvestre Rijo, che fa parte della locale aviazione civile.

Negli attendamenti di fortuna

Chi può si è attendato in zone prive di abitazioni visto che lo sciame sismico non sembra ancora esaurito.

Un passato già tragico

Il terremoto di sabato è stato addirittura più forte rispetto a quello devastante del 12 gennaio 2010 che provocò circa 230.000 vittime, ma il suo epicentro stavolta è stato più lontano dalla capitale Port-Au-Prince.

Joseph Odelyn/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Una casa distrutta dal sisma a Les Cayes.Joseph Odelyn/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Il primo ministro haitiano, Ariel Henry, ha dichiarato lo stato d'emergenza. E ha annunciato che il governo mobiliterà tutte le risorse a disposizione per assistere la popolazione colpita.

"Chiediamo molta solidarietà, ma una solidarietà strutturata: stiamo creando una task force per coordinare gli aiuti, in modo che quello che è successo il 12 gennaio 2010 non si ripeta di nuovo".
Ariel Henry
primo ministro Haiti
AP Photo
Il primo ministro di Haiti, Ariel Henry, appena arrivato sul luogo del disastro.AP Photo

Aiuti immediati ad Haiti sono stati promessi dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Papa Francesco, all'Angelus, ha pregato per la popolazione di Haiti chiedendo la solidarietà di tutta la comunità internazionale.
"Desidero esprimere la mia vicinanza a quelle care popolazioni colpite duramente dal sisma. Mentre elevo al Signore la mia preghiera per le vittime, rivolgo la mia parola di incoraggiamento ai sopravvissuti, auspicando che verso di loro si muova l'interesse partecipe della comunità internazionale - ha sottolineato il Papa - e la solidarietà di tutti possa lenire le conseguenze della tragedia".

Haiti è in preda alla violenza delle bande criminali e alla corruzione della politica, culminate nell'assassinio nella sua residenza del presidente Jovenel Moïse, il 7 luglio scorso, e non si è mai risollevato dal terremoto del 2010, che ha lasciato senzatetto più di un milione e mezzo di persone, distrutto la gran parte del patrimonio edilizio nazionale, e praticamente cancellato il fragile servizio sanitario pubblico.