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Altri 171 migranti iracheni fermati in Lituania: "porte aperte" decise da Lukashenko

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - AP
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Altri 171 migranti iracheni fermati in Lituania: "porte aperte" decise da Lukashenko
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171 persone sorprese a passare illegalmente dalla Bielorussia in Lituania: sono stati fermati dalla polizia di frontiera lituana nella sola notte tra martedi e mercoledi.

È la cifra più alta registrata finora, nel flusso continuo di migranti che attraversano il confnine.
Secondo le autorità, sono tutti cittadini di nazionalità irachena.
Porta il numero totale di migranti fermati quest'anno a quota 3.027.

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Controlli di frontiera da parte della polizia lituana.Mindaugas Kulbis/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Nel distretto di confine di Alytus. le tensioni stanno aumentando tra i residenti locali e i richiedenti asilo.

Una donna grida la sua preoccupazione:
"I migranti non ci permetteranno di vivere in pace. Hanno deciso di invadere questo piccolo villaggio. Ci saranno più immigrati che abitanti. Abbiamo bambini piccoli, chi ci garantisce che siano al sicuro?"

AP Photo
"I migranti invaderanno il nostro villaggio".AP Photo

In tutti i paesi lungo il confine si sono svolte proteste da parte dei residenti che si oppongono ai piani del governo del primo ministra Ingrida Šimonytė di costruire nuovi centri di accoglienza per gli immigrati.

Le autorità lituane sono certe che la maggior parte dei migranti che tentano di entrare nel paese sia partita da Minsk, la capitale della Bielorussia, dove arrivano su uno dei quattro voli settimanali dall'Iraq, che trasportano fino a 500 passeggeri.

Secondo la Lituania, l'afflusso di migranti è un evidente atto di ritorsione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko nei confronti delle sanzione inflitte dall'Unione europea alla Bielorussia e ai funzionari governativi e per l'accoglianza, da parte del governo lituano, di Svetlana Tikhanouskaya, leader dell'opoosizione bielorussa, che ora vive a Vilnius.