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Meteo estremo, allerta "codice ambra" anche in Regno Unito

Di Euronews
Un uomo si mantiene fresco con una maglietta sulla testa mentre cammina lungo la Serpentine in Hyde Park a Londra, 12 agosto 2020.
Un uomo si mantiene fresco con una maglietta sulla testa mentre cammina lungo la Serpentine in Hyde Park a Londra, 12 agosto 2020.   -   Diritti d'autore  AP Photo
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L'agenzia meteorologica britannica ha emesso il suo primo allerta relativo a condizioni meteo estreme, prevedendo che la temperatura potrebbe salire fino a 33°C alla fine di questa settimana.

L'allarme livello "ambra" - in vigore almeno fino a giovedì - copre tutto il Galles, il sud-ovest dell'Inghilterra e parti dell'Inghilterra meridionale e centrale.

Il Regno Unito è stato colpito da un'ondata di caldo negli ultimi giorni, ma le temperature aumenteranno ulteriormente questa settimana, raggiungendo forse i 33°C in alcune parti occidentali, ha affermato il Met Office.

Queste "temperature insolitamente elevate" così come "le temperature notturne elevate e continue" possono avere un impatto sulla salute, ha osservato l'agenzia.

L'Agenzia inglese per la salute pubblica (PHE) ha infatti a sua volta lanciato un allarme valido fino a giovedì. Attualmente è al livello 3, che richiede ai servizi sociali e sanitari di indirizzare azioni specifiche per i gruppi ad alto rischio.

Il dottor Owen Landeg, responsabile scientifico e tecnico di PHE, ha sottolineato che "è importante continuare a controllare coloro che sono più vulnerabili come le persone anziane e quelle con problemi cardiaci e polmonari".

"Mentre sperimentiamo il primo caldo dell'anno, è importante che tutti si ricordino di adattare i propri comportamenti. Ciò è particolarmente importante durante la pandemia con così tante persone che si autoisolano", ha aggiunto.

Il Met Office ha codificato l'allerta relativo al caldo estremo soltanto nel giugno scorso, per informare il pubblico di potenziali disagi diffusi ed effetti negativi sulla salute.

Ha spiegato all'epoca che a causa dei cambiamenti climatici, è ora molto più probabile che anche il Regno Unito sperimenti periodi prolungati di caldo e che ciò può avere un impatto sulla salute e persino causare la morte: sono stati segnalati più di 2.250 decessi in eccesso durante le ondate di calore in estate del 2020. Ma può anche avere un impatto negativo sulle infrastrutture, compresi i trasporti e l'energia, nonché sulla più ampia comunità imprenditoriale.

L'ultimo rapporto sullo stato del clima in Regno Unito, pubblicato nel luglio 2020, ha evidenziato che i periodi di caldo nella zona sono raddoppiati in durata da una media di 5,3 giorni tra il 1961-1990 a oltre 13 giorni nel periodo 2008-2017.

Ha inoltre segnalato che il ripetersi di temperature record come quelle osservate nella stagione estiva 2018 è ora 30 volte più probabile rispetto ai tempi preindustriali e che potrebbero diventare la nuova normalità entro il 2050 a causa dei cambiamenti climatici.

L'Organizzazione meteorologica mondiale, un'agenzia delle Nazioni Unite, ha dichiarato la scorsa settimana che "modelli ondulati planetari insoliti" quest'estate hanno portato "calore, siccità, condizioni di freddo e umidità senza precedenti in vari luoghi".

Alcune parti dell'Europa occidentale sono state colpite dalla pioggia con l'equivalente di due mesi di precipitazioni caduto in soli due giorni su territori che erano già vicini alla saturazione. Ciò ha provocato inondazioni devastanti e mortali in Germania e Belgio, dove quasi 200 persone hanno perso la vita.

Il Nord Europa, tuttavia, sta soffocando sotto un'ondata di caldo estesa. Anche la Finlandia ha registrato il giugno più caldo mai registrato.