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Ue: Significativa revisione per il Pil dell'Italia, +5% nel 2021

Di Efi Koutsokosta  & Ansa
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EU commissioner for Economy, Paolo Gentiloni, speaks during a press conference on the Summer 2021 Economic Forecast at the EU headquarters in Brussels, on July 7, 2021.
EU commissioner for Economy, Paolo Gentiloni, speaks during a press conference on the Summer 2021 Economic Forecast at the EU headquarters in Brussels, on July 7, 2021.   -   Diritti d'autore  KENZO TRIBOUILLARD/AFP or licensors
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"Tutte le economie della Ue raggiungeranno o supereranno i loro livelli pre-pandemia al più tardi entro il terzo trimestre 2022, e molti già alla fine di quest'anno": lo ha detto oggi il commissario all'economia Paolo Gentiloni, sottolineando come la stima della Commissione Ue per il Pil della Ue nel 2021 "è la più alta revisione in oltre dieci anni". Ma anche se il Pil dell'Ue e della zona euro torneranno ai livelli pre-crisi già a fine anno, "restano sotto i livelli attesi prima della pandemia".

Nel complesso, il Pil crescerà del 4,8% nel 2021 e del 4,5% nel 2022 in tutta l'Unione anche nei paesi che non hanno adottato l'euro. La crescita non sarà uniforme. Ad esempio, le previsioni suggeriscono che alcuni paesi, come l'Italia, raggiungeranno il loro livello di Pil pre-pandemia solo entro il 2023 mentre altri, come la Polonia, lo supereranno già nel 2021. Le previsioni estive "sono un altro passo in avanti", ma per consolidare i progressi "bisogna mantenere lo slancio dei vaccini" in Europa, e "fare di tutto" per renderli disponibili nel resto del mondo, ha aggiunto.

Nelle previsioni economiche "non abbiamo fatto valutazioni specifiche" - ha preseguito Gentiloni - sullo sblocco dei licenziamenti, "penso faccia parte delle politiche che incoraggiamo a livello europeo di un ritiro selettivo graduale delle misure di sostegno": ha spiegato Gentiloni, rispondendo a una domanda sul provvedimento che sblocca i licenziamenti per le aziende non in crisi in Italia. "E' previsto che l'Italia raggiunga i livelli di crescita pre-crisi nel corso del 2022, mentre altri ci arriveranno prima, nel corso del 2021", ha proseguito - "L'obiettivo non è solo tornare ai livelli pre-crisi" ma alle proiezioni di crescita di allora. E siamo ancora lontani "anche a livello di eurozona". Perciò "questo dovrebbe incoraggiare tutti a proseguire, in modo certamente più mirato, nelle politiche espansive e di sostegno". Le regole del Patto di cui si discuterà in autunno, "dovranno essere capaci di incoraggiare il più possibile stabilità ma soprattutto crescita".

Il Commissario europeo all'Economia prospetta che i Recovery plans dovranno puntare a colmare il gap tra Stati membri. Quanto alla variante Delta del Coronavirus ha rassicurato : "L'aumento dei contagi di questo virus non influirà in modo sostanziale sulla stagione turistica. Quello che cambia rispetto all'anno scorso ovviamente sono i vaccini. E si tratta di un elemento fondamentale che va rafforzato sempre di più, di giorno in giorno. Dobbiamo vaccinarci se vogliamo evitare di tornare alla situazione in cui eravamo l'anno scorso”.

Oltre il 62% della popolazione adulta nell'Ue ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a questi ritmi entro la fine dell'anno si dovrebbe raggiungere la tanto agognata immunità di gregge.