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Omicidio Taranto: un fermo, forse lite per questioni private

Di ANSA
La vittima avrebbe tentato di difendere fratellastro
La vittima avrebbe tentato di difendere fratellastro
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(ANSA) – TARANTO, 29 GIU – Un pregiudicato di 33 anni,
Antonio Bleve, è stato fermato dalla Polizia per l’omicidio del
21enne Alessio Serra, con piccoli precedenti per spaccio di
sostanze stupefacenti, ucciso la notte scorsa con un colpo di
pistola che gli ha perforato un polmone. L’episodio è avvenuto
per strada, all’incrocio tra via Japigia e via Capocelatro. Dalle indagini è emerso che l’omicidio non sarebbe maturato
per questioni di droga o comunque legate alla criminalità, ma
per una controversa storia familiare ora al vaglio degli
investigatori. Alessio Serra, a quanto si è appreso, sarebbe
stato ammazzato per aver difeso il suo fratellastro, che avrebbe
instaurato una relazione con l’ex compagna di Bleve. Il
pregiudicato non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione
sentimentale. I poliziotti lo hanno rintracciato in
un’abitazione del quartiere Tamburi, davanti alla quale era
parcheggiata l’auto con la quale si era recato sul luogo
dell’omicidio. Le successive ricerche hanno anche permesso di
recuperare nelle campagne del quartiere Paolo Sesto, sotto un
grosso masso, la pistola Beretta calibro 9 short, con matricola
cancellata e completa di caricatore con quattro proiettili
dello stesso calibro, utilizzata per l’agguato. Il 33enne dovrà
rispondere di omicidio volontario, di tentato omicidio e di
possesso e di porto abusivo di pistola clandestina. Sono ancora
in corso le indagini per meglio delineare la dinamica
dell’episodio. (ANSA).

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