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"Gaza, bombe Usa su al-Wahda st". Usati ordigni autonomi a guida laser

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Il commissario generale dell'UNRWA, l'Agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi, Philippe Lazzarini, ha visitato il quartiere arabo di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, nei giorni scorsi teatro delle proteste contro l'espulsione dei palestinesi dalle loro case a favore dei coloni ebrei.

Intanto, nella Striscia di Gaza, le associazioni per la difesa dei diritti umani raccolgono elementi per trascinare Israele davanti a una corte internazionale con l'accusa di uso sproporzionato della forza.

Sotto osservazione c'è il bombardamento su al-Wahda street, costato la vita a 43 persone, e, secondo le organizzazioni palestinesi, condotto con l'impiego di armi a guida laser, le cosîddette bombe intelligenti, prodotte dalla statunitense Boeing.

"Si tratta di MK-84 da 975 chii, con 430 chili di esplosivo Tritonal", spiega Mohammed Medaq, ufficiale della polizia di Gaza City. Il fabbricante statunitense di armi non ha commentato l'accusa, limitandosi ad affermare che tutte le sue attività si svolgono nel rispetto delle leggi degli Usa, che prevedono "una rigorosa supervisione" per le esportazioni della Difesa. Dal canto suo, Israele non ha chiarito quali armi siano state usate nel bombardamento su al-Wahda street.

Nei mesi scorsi, la Corte Penale Internazionale dell'Aja ha avviato una inchiesta nei confronti di Israele e di Hamas per crimini di guerra commessi nel conflitto del 2014, e ciò nonostante Israele non riconosca l'autorità del Tribunale internazionale, accusato da Tel Aviv di assumere decisioni su base politica e non giuridica.