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L'ONU discute del dirottamento su Minsk

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L'ONU discute del dirottamento su Minsk
Diritti d'autore  Sergei Shelega/BelTA
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Il dirottamento su Minsk del volo Ryanair sbarca alle Nazioni Unite, dove i paesi europei - che definiscono l'accaduto "senza precedenti" e tale da costiruire "una minaccia per la sicurezza" - chiedono l'avvio di una indagine da parte dell'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile.

Sven Jurgenson, ambasciatore estone, promette di accrescere gli sforzi per coordinare e rendere efficaci le sanzioni imposte alla Bielorussia. "È necessario, dice il diplomatico, che le autorità di quel paese assumano pienamente la responsabilità delle loro azioni. Si tratta di un tentativo palese di far tacere tutte le voci dell'opposizione".

In seguito alla crisi la Polonia ha chiuso il suo spazio aereo alle compagnie di Minsk, con una decisione destinata a creare un forte impatto sui flussi da e per la Bielorussia, con cui Varsavia condivide un lungo confine terrestre.

Bruxelles, che ha definito l'episodio "scioccante e scandaloso", ha lanciato un appello per la liberazione di Roman Protasevic, il giovane oppositore di Lukashenko che era a bordo dell'aerreo dirottato e che è stato arrestato una volta atterrati a Minsk, e ha rinnovato la necessità di una indagine approfondita.

Indagine che per essere avviata ha bisogno anche della luce verde di Mosca, che però lamenta "un uso politico" della vicenda. Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri, inquadra l'incidente nel contesto dei temi legati alla sicurezza dei voli. "Ci sarebbero altri motivi per considerarlo come un tema politico?" chiede retoricamente.

Intanto a Minsk il presidente Lukashenko ribadisce la versione ufficiale che parla di allarme bomba, accusa i suoi critici di non usare il buon senso, e minaccia i paesi occidentali, che sarebbero mossi dalla volontà di "strangolare " il suo paese.