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Ue promette aiuti economici alla Tunisia, in cambio di più controlli sui migranti

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Lamorgese e Johansson in visita a Tunisi
Lamorgese e Johansson in visita a Tunisi   -   Diritti d'autore  FETHI BELAID/AFP or licensors
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È un do ut des quello che si sta delineando tra Europa e Tunisia. La ministra dell'Interno italiana Luciana Lamorgese e la commissaria europea per gli affari interni, Ylva Johansson, hanno incontrato giovedì a Tunisi le più alte cariche dello Stato, promettendo più investimenti europei nel Paese nordafricano, a patto che questo fermi le partenze dei tunisini e faciliti i rimpatri dei propri cittadini.

"È comune dinteresse sia dell'Italia, che della Tunisia, smantellare il business criminale dei trafficanti di migranti", ha detto Lamorgese in conferenza stampa. "Che può essere certamente smantellato, sconfitto, incentivando lo sviluppo delle realtà economiche di questo Paese, offrendo anche alternative legali per l'ingresso in Europa ai giovani che intendono investire sulla loro formazione e che vogliono lavorare nel circuito di legalità".

Nel pacchetto promesso da Bruxelles a Tunisi, ci saranno soldi per l’economia, gli investimenti e l’occupazione, in un Paese che - anche a causa della pandemia - si è ritrovato in un baratro da un anno a questa parte.

Il Prodotto Interno Lordo (Pil) della Tunisia ha registrato infatti nel 2020 un calo record dell'8,8%, rispetto all'anno precedente, con la disoccupazione che è salita a oltre il 17%. Per provare a uscire dall'impasse, quindi, l'Unione europea è pronta ad aiutare, ma in cambio vuole più controlli da parte delle autorità tunisine in campo migratorio.

E un accordo simile, secondo quanto dichiarato dalla Johansson, dovrebbe essere proposto anche alla Libia.