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Tunisia: per 20.000 migranti dell'Africa subsahariana è "l'Europa o la morte"

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Tunisia: per 20.000 migranti dell'Africa subsahariana è "l'Europa o la morte"
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Ci sono circa 20.000 migranti dell'Africa subsahariana in Tunisia, due terzi dei quali provengono dalla Costa d'Avorio. E molti sono determinati a raggiungere l'Europa. Negli ultimi mesi, è stato osservato un picco di partenze per la pericolosa traversata del Mediterraneo, che inizia nel porto di Sfax.

"Sto cercando un futuro migliore per la mia famiglia, un futuro luminoso per il mio bambino!", racconta Inao Steave, 34 anni. "Qui non è scontato, anzi..."

Prista Kone ha tentato la traversata l'anno scorso, dopo essere arrivata in Tunisia nel 2014, con una laurea in management. Ha dovuto ricominciare da zero, senza soldi e alla fine ha trovato un lavoro come donna delle pulizie. "È così difficile. Per gli altri attraversare il Mediterraneo è una brutta cosa", dice Prista. "Ma decidiamo di correre il rischio di attraversare il Mediterraneo, per andare dall'altra parte, dove verremo trattati meglio rispetto a qui, in Europa, in Italia, in Francia, ovunque. È così difficile in Tunisia".

Per il responsabile dell'associazione degli ivoriani di Sfax, Oumar Coulibaly, queste persone rappresentano una speranza per le proprie famiglie e sono state ingannate sin dall'inizio: "Quando i subsahariani sono arrivati qui, non era necessariamente per la traversata", dice Coulibaly. "Molti sono venuti in Tunisia per lavorare. Ma gli hanno mentito. Gli hanno promesso stipendi enormi, prima della partenza. Alcuni hanno anche venduto le loro attività, nel Paese d'origine. E quando sono arrivati hanno capito che gli avevano mentito, ma ormai non avevano più scelta!".

Oggi per i 20.000 migranti dell'Africa subsahariana è l'Europa o la morte, conclude Oumar Coulibaly.