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Appello dell'Oms ai Paesi occidentali: prima dei bambini, vaccino agli Stati più poveri

Un 14enne riceve il vaccino a New York, negli Stati Uniti
Un 14enne riceve il vaccino a New York, negli Stati Uniti Diritti d'autore Richard Drew/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Richard Drew/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Di Giulia Avataneo
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I Paesi occidentali stanno di nuovo sbagliando strategia sul vaccino, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità

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Messa in sicurezza la popolazione a rischio, i Paesi occidentali a chi dovrebbero destinare i vaccini? Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, piuttosto di procedere con i bambini è opportuno destinare le dosi al programma Covax per i Paesi in via di sviluppo. Qui la campagna arranca e le varianti, come quella sudafricana si diffondono più in fretta. Perfino gli operatori sanitari sono ancora in attesa.

"Spero ci siano abbastanza dosi per tutti quelli che hanno bisogno del vaccino - dice Karabo Monaheng, optometrista sudafricana - Ieri si è presentata gente con la prenotazione e l'appuntamento confermato, ma poi dopo un'attesa durata tutto il giorno sono stati rimandati a casa senza fare l'iniezione. Quindi spero che le cose migliorino".

Rischio di nuove varianti

Il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha ricevuto il suo vaccino, ha esortato a incrementare le donazioni verso i Paesi poveri.

"Capisco perché alcuni paesi vogliano vaccinare bambini e adolescenti - ha detto - ma in questo momento li invito a ripensarci e a donare invece i vaccini al programma Covax".

Il timore degli studiosi è che lasciando circolare il virus troppo a lungo, nei Paesi in via di sviluppo abbiano origine nuove varianti, questa volta resistenti ai vaccini disponibili sul mercato. Questo vanificherebbe gli sforzi fatti finora per immunizzare la popolazione.

In base ai dati forniti dall'Unicef, braccio operativo del programma Covax, mentre le forniture di Paesi come Israele e gli Emirati Arabi superano il 100% della copertura dell'intera popolazione, nella maggior parte dei Paesi africani questa percentuale supera a malapena l'1%. Ci sono nazioni ancora con zero forniture.

Gli Usa tirano dritto

Viceversa, la campagna per immunizzare i 17 milioni di adolescenti americani tra i 12 e i 15 anni ha preso il via giovedì e procede a pieno ritmo. È una parte fondamentale della strategia del presidente Joe Biden per spingere il paese verso l'immunità di gregge.

In tutto il paese, i ragazzi si sono messi in fila con i loro genitori, ansiosi di tornare a una parvenza della loro vita prima della pandemia. Anche in Europa ci sono Paesi, come l'Ungheria, che hanno iniziato a somministrare il vaccino ai 16-18enni.

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