ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Cinema, ecco "Limbo": parla di migranti, si ride e ci si commuove

euronews_icons_loading
Il film ''Limbo''
Il film ''Limbo''   -   Diritti d'autore  Official Trailer
Dimensioni di testo Aa Aa

Rifugiato su una remota isola scozzese in attesa di destinazione: Omar è il protagonista di "Limbo", uno dei film europei più attesi, dopo le selezioni a Cannes, Toronto e San Sebastián l'anno scorso, e le nomination ai BAFTA (British Academy of Film and Television Arts).

La trama racconta le vicende di un giovane migrante e musicista siriano, che attende di ottenere asilo in Europa.

Il regista Ben Sharrock ha studiato e vissuto nei paesi arabi dove ha visitato i campi profughi. La sua idea era quella di cambiare prospettiva e girare un film senza ricorrere alla figura del protagonista occidentale, visto come guida nel processo migratorio.

"Ho voluto mettere i rifugiati davanti e al centro del film - spiega Sharrock - e creare quella connessione diretta tra loro e il pubblico, con la convinzione di non aver bisogno di dare la ribalta a un personaggio occidentale. Possiamo relazionarci direttamente con i personaggi dei rifugiati e trovare parte di loro in noi stessi".
Nel tweet: "Una commedia inaspettata sul seguire un sogno, non importa dove ti porti. #LIMBO è un film di @Basharrock__, ora nominato per un #BAFTA per l'Outstanding British Film. Nelle sale il 30 aprile".

Umoristico e anticonformista, il film mostra l'assurdità delle situazioni in cui uno straniero, e per di più un migrante, può trovarsi.Per l'attore britannico di origine egiziana Amir El-Masry, gli spettatori che hanno visto il film si sono immedesimati: "Penso che si siano relazionati soprattutto con l'idea dell'identità, della perdita di identità. Su come ci si senta a non essere nel proprio ambiente familiare e il proprio background. Certamente nella cultura britannica e in quella araba, tendiamo a ridere anche delle nostre disavventure e sfortune. l'equilibrio tra la commedia e il dramma è un bello spaccato della vita in generale", dice Amir El-Masry.

Il film - il primo lungometraggio a essere girato nelle isole Uist, nelle Ebridi Esterne - è appena uscito negli Stati Uniti.

Quest'estate, con la graduale riapertura dei cinema, arriverà anche nelle sale europee.