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Stagionali stranieri per salvare i raccolti italiani

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Di Alberto De Filippis
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Ne servono decine di migliaia. Se gli italiani accettassero questi lavori si creerebbero circa 200.000 posti di lavoro

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La pandemia ha messo anche l'agricoltura italiana a rischio fallimento. È allarme nei campi italiani dove, senza decreto flussi e proroga dei permessi di soggiorno, rischiano di scomparire quasi 50mila lavoratori in una fase delicata della stagione.

Questo mentre all’aeroporto di Pescara arriva la prima task force di cittadini marocchini per lavorare nei campi. L’iniziativa èstata promossa dalla Coldiretti in un momento in cui il Marocco ha sospeso tutti i collegamenti aerei con l’Italia con grandi difficoltà per molte imprese che non possono più contare su storici collaboratori.

Non è il primo caso. Anche la Francia qualche settimana ha portato degli stagionali in Corsica sotto durissime condizioni sanitarie. È vero che molti italiani questi lavori sembra non vogliano farli, ma, continu la COldiretti, con un'adegata formazione almeno 200.000 persone in difficoltà potrebbero lavorare in ambiti fino a un recente passato appalto di lavoratori stagionali stranieri.

Intanto i cittadini marocchini non sono certo alla prima esperienza nei campi italiani. Quelli intervistati vengono in Italia da oltre una decade. 

Hanno tutti contratti a termine rinnovabili per un massimo di altri 30 giorni. La coldiretti stima che almeno 21.000 altri lavoratori stranieri dovranno venire in Italia per ottemperare alle necessità del comparto. La speranza è che anche gli italiani possano farsi avanti in questi mesi difficilissimi.

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