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L'Unione europea mette in guardia la Russia

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L'Unione europea mette in guardia la Russia
Diritti d'autore  Francois Walschaerts/AP
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L'Unione Europea ha condannato lunedì, attraverso la voce del suo capo della diplomazia, l'escalation della tensione con la Russia. I 27 ministri degli esteri dell'UE si sono riuniti virtualmente per discutere la questione.

Prima dell'incontro, il capo della politica estera dell'Unione Europea, Josep Borrell, ha criticato duramente la situazione tra Mosca e Praga: la Repubblica Ceca ha espulso 18 diplomatici di Mosca che, per ritorsione, ne ha espulsi 20 di Praga. Giudizi molto duri anche sul recente accumulo di truppe russe ai confini dell'Ucraina.

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri ha dichiarato: "È una situazione molto pericolosa. E chiediamo alla Russia di ritirare le proprie truppe dal confine ucraino. Abbiamo invitato il ministro degli affari esteri dell'Ucraina, Kuleba, che spiegherà ai nostri colleghi membri del consiglio, qual è il situazione lì. Tutto quello che so è che il rapporto con la Russia non sta migliorando e anzi la tensione è in aumento, in tutte le possibili forme".

Borrel ha anche detto che l'Unione Europea ritiene la Russia "responsabile" del deterioramento delle condizioni di salute dell'oppositore del Cremlino Alexei Navalny, che è in sciopero della fame in carcere.

Ieri l'Ue ha chiesto che a Navalny venga concesso di essere visitato dai suoi medici personali e ha avvertito il Cremlino che sarà "chiamato a rendere conto". Da allora la Russia ha affermato che le autorità carcerarie hanno deciso di trasferire Navalny in ospedale.