ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Caso Regeni, la procura di Roma può contare su 3 nuovi testimoni

Access to the comments Commenti
Di redazione italiana
euronews_icons_loading
un murale con Zaki e Regeni
un murale con Zaki e Regeni   -   Diritti d'autore  Gregorio Borgia/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Dimensioni di testo Aa Aa

Alla vigilia dell'undienza preliminare del 29 aprile, èÈ una svolta importante quella che si profila sul caso Regeni : tre nuovi testimoni puntano il dito contro gli 007 egiziani nell’uccisione del giovane ricercatore friulano.

Fra due settimane il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma dovrà infatti decidere se rinviare a giudizio il generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.

Con le tre nuove testimonianze raccolte dagli inquirenti sono diventati otto i testimoni che accusano in modo ritenuto dalla Procura della Repubblica di Roma chiaro e credibile gli appartenenti ai servizi segreti egiziani.

Nelle ultime settimane, in Egitto si sono fatte avanti con gli inquirenti almeno 10 persone affermando di avere notizie sul caso Regeni, di queste solo tre sono state ritenute attendibili.

I "dati probatori apportano nuovi elementi conoscitivi su fatti già acquisiti", secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie. Nei confronti degli 007 egiziani, il procuratore Michele Prestipino e il sostituto Sergio Colaiocco, contestano reati, a seconda delle posizioni, di sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.

Secondo i testi il torturatore di Giulio fu il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Fu lui, insieme a soggetti rimasti ignoti, a portare avanti per almeno nove giorni le sevizie avvenute in una villetta in uso ai servizi segreti nella periferia della capitale egiziana.