ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Vicino a Luxor: la "città d'oro perduta" è stata ritrovata, oltre 3.000 anni dopo

Access to the comments Commenti
Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - AP
euronews_icons_loading
La "città perduta" subito dopo il ritrovamento.
La "città perduta" subito dopo il ritrovamento.   -   Diritti d'autore  Mohamed Elshahed/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Dimensioni di testo Aa Aa

La "città d'oro perduta" è stata ritrovata.

Emergono nuovi dettagli su "Aten", la città "scomparsa" riscoperta in questi giorni in Egitto, sulla sponda occidentale del Nilo.
Risale all'epoca d'oro dei Faraoni, circa 3.000 anni fa, forse addirittura 3.400, secondo quanto pubblicato dal "National Geographic".

"La scoperta più importante dopo la tomba di Tutankhamon"

Nel sito vicino a Luxor, sede della leggendaria Valle dei Re, gli archeologi hanno ritrovato antichi vasi e resti umani e animali.

AP Photo
Vasi nella vita quotidiana della "Lost City" egizia.AP Photo

Il capo missione, il noto egittologo Zahi Hawass, ha dichiarato a Euronews che all'epoca la "città perduta" doveva essere un importante centro di civiltà,

"Contiene tre quartieri principali: uno per viverci, uno per l'industria e uno per l'amministrazione. Abbiamo trovato all'interno un'area per fare le scarpe, un'area per produrre vestiti e un laboratorio per fare pietre preziose e la quantità di ceramiche che abbiamo ritrovato è davvero incredibile. Questa è, secondo me e secondo molti egittologgi, la scoperta più importante avvenuta a Luxor dai tempi della tomba di Tutankhamon".

➡️ Per saperne di più: Regno effimero, fama eterna: i segreti di Tutankhamon

Euronews
Zahi Hawass durante l'intervista.Euronews

"Dobbiamo ancora scoprire tanto"

Subito dopo la scoperta, sabato scorso gli archeologi hanno mostrato i loro ritrovamenti di quella che sono convinti sia la "più grande" città antica mai ritrovata in Egitto,

"Ma abbiamo trovato solo una porzione della città. Dobbiamo ancora scoprire tutto il resto".
Zahi Hawass
Archeologo, ex ministro egiziano delle Antichità

Muri di mattoni curvi e strade rudimentali, laboratori per l'essiccazione della carne, la produzione di vestiti e sandali e la fabbricazione di amuleti e piccole statue: tutto questo è solo una piccola parte di "Aten".

AP Photo
"Abbiamo scoperto solo una piccola porzione della città".AP Photo

Merito di Amenhotep III

Il team di archeologi, guidato da Hawass, ha iniziato gli scavi a settembre, tra i templi di Ramses III e Amenhotep III, vicino a Luxor, circa 500 chilometri a sud del Cairo.

"Aten" sarebbe stata fondata da Amenhotep III, che ereditò un impero che si estendeva dal fiume Eufrate fino agli attuali Iraq e Siria e persino verso il Sudan.
Morì intorno al 1354 a.C., secondo gli storici.

Regnò per quasi quattro decenni, un regno noto per la sua opulenza e la grandezza dei suoi monumenti, compresi i Colossi di Memnone, due massicce e leggendarie statue di pietra vicino a Luxor, che rappresentano lui e sua moglie.

AP Photo
"Aten", città ritrovata. Oltre 3.000 dopo.AP Photo

Il "grande pesce coperto d'oro"

Betsy Bryan, professore di arte e archeologia egiziana alla "Johns Hopkins University", ha dichiarato che il ritrovamento di "Aten" è la "seconda scoperta archeologica più importante dopo la tomba di Tutankhamon", quasi un secolo fa. In assoluto accordo, quindi, con Zahi Hawass.

"Gli strati archeologici sono rimasti intatti per migliaia di anni, lasciati dagli antichi residenti come se fosse ieri", hanno fatto sapere gli archeologi della missione.

Zahi Hawass ha dichiarato che, tra i ritrovamenti, c'è "un grande pesce coperto d'oro", che poteva essere un Dio venerato all'epoca.

Josè Galan, capo di una missione archeologica spagnola vicino alla Valle dei Re, ha semplicemente detto: "È' una scoperta fantastica!"