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L'Ue rilancia i negoziati sul nucleare con l'Iran, gli Usa potrebbero tornare in ballo

Di Susan Dabbous
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L'Ue rilancia i negoziati sul nucleare con l'Iran, gli Usa potrebbero tornare in ballo
Diritti d'autore  AFP PHOTO / EU DELEGATION IN VIENNA / LARS TERNES
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Riaprire il tavolo dei negoziati con l'Iran. L'accordo sul nucleare del 2015 potrebbe ritornare in essere. Questa settimana l'Unione europea riprende il timone dei negoziati, a Vienna, rimasti fermi da più di tre anni con una maratona di incontri preparatori iniziata martedì scorso che si concluderà venerdì prossimo.

Secondo l'analista americana Barbara Slavin, dell'Atlantic Council, la Casa Bianca avrebbe tutto l'interesse ad evitare una crisi nucleare con l'Iran per concentrarsi sui problemi di politica interna.

"Joe Biden - spiega Slavin - sta incentrando il lavoro della sua amministrazione nelle politiche sociali ed economiche post-Covid. E l'ultima cosa che vuole in questo momento è una crisi nucleare con l'Iran, per questo vorrebbe archiviare la questione in modo pacifico".

Ma i tempi stringono. Tra due mesi scade il mandato dell'attuale presidente iraniano, considerato moderato, Hassan Rouhani. In caso di probabile vittoria dei suoi oppositori politici, più conservatori, i negoziati sul nucleare potrebbero diventare più difficili; anche se per uscire dall'attuale crisi economica e porre fine alle sanzioni americane, il trattato potrebbe rappresentare una via d'uscita per tutti.

Secondo il sociologo Majid Golpour, "Sono sempre gli americani ad avere la leadership dei negoziati, a causa delle pressioni economiche che esercitano attraverso le sanzioni. Ma questa volta - osserva - la Cina viene al secondo posto, visto che ha appena concluso un accordo per un valore di 400 miliardi di dollari di investimenti in Iran".

L'entrata a gamba tesa della Cina non dovrebbe però stravolgere il ruolo di timoniere dei negoziati dell'Unione europea. L'iniziativa di dialogo con l'Iran, per ridurre la sua capacità di costruire armi nucleari, ha avuto inizio vent'anni ed ha incassato un importante successo nel 2015 prima di bloccarsi di nuovo con il ritiro di Donald Trump. Ora potrebbe essere la volta buona, ma il tempo non è dalla parte dei negoziatori.

Journalist • Nima Ghadakpour