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Complotto contro re Abdallah? Ai domiciliari il fratellastro Hamzah

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Complotto contro re Abdallah? Ai domiciliari il fratellastro Hamzah
Diritti d'autore  Yousef Allan/AP
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Il ministro degli Esteri giordano nonché vice-premier Ayman Safadi ha pubblicamente accusato l'ex principe ereditario di Giordania di complotto al fine di "destabilizzare" il regno. Safadi è andato in conferenza stampa il giorno dopo l'applicazione degli arresti domiciliari presi nei confronti del principe Hamzah bin Hussein, fratellastro del re Abdullah II.

Accuse di corruzione

"Le disposizioni prese nei suoi confronti sono state consegnate a Sua Altezza il Principe Hamzah - ha detto Ayman Safadi - gli è stato chiesto di interrompere qualunque azione ed ogni attività che possa minacciare la Giordania e la sua stabilità, tuttavia Sua Altezza non ha risposto positivamente e sembra ignorare gli interessi della Giordania e del suo popolo".

Il fratellastro del monarca, principe Hamza bin Hussein, il più eccellente fra i presunti congiurati, ha diffuso una dichiarazione videoregistrata dagli arresti domiciliari. In precedenza aveva accusato la leadership del paese di corruzione e incompetenza. Le critiche senza precedenti alla classe dirigente sono considerate fonte di destabilizzazione interna.

Da una conversazione telefonica

Intanto in una conversazione telefonica rilanciata lunedì su twitter in Giordania, Hamzah - dopo aver avuto sabato un colloquio col capo di Stato maggiore, gen. Yussef Huneiti - ha assicurato: "Non voglio fare nulla che possa scatenare una escalation". Riferendosi a una serie di limitazioni che le autorità vogliono imporgli ha replicato tuttavia che non intende rispettarle "in quanto esse sono del tutto inconcepibili".

Una reale congiura?

Oltre al principe sarebbero una ventina i personaggi eccellenti arrestati in Giordania per un sospetto “complotto” contro re Abdallah II. Fra questi figurano Sharif Hassan Bin Zaid e Basem Ibrahim Awadallah, due alti funzionari legati alla Casa reale. Il primo era stato ambasciatore giordano in Arabia Saudita e anche legato al principe Ali Ben Hussein, fratello del re. Il secondo è stato a lungo confidente di re Abdallah e anche ministro delle finanze dopo aver ricoperto il ruolo di capo ufficio della Casa reale. Awadallah è stato una forza trainante per le riforme economiche intraprese nel regno ed ha fronteggiato la resistenza della vecchia guardia ai cambiamenti. Secondo l'intelligence giordana i cospiratori stavano passato dalla pianificazione all’azione e sarebbe tutto dimostrabile con una serie di intercettazioni telefoniche.

L'occidente al fianco di Abdallah

Salito al trono nel 1999 dopo il lunghissime regno del padre Hussein (che già aveva conferito alla Giordania il ruolo di paese cuscinetto piuttosto stabile) Abdallah ha preferito mettere in secondo piano le scelte strategiche per concentrarsi sullo sviluppo interno, promuovendo diverse riforme ma ha mantenuto intatte le relazioni economiche con gli Stati Uniti. Sia gli USA che il Regno Unito ma anche Turchia, Egitto ed Arabia hanno sempre apprezzato il profilo basso del paese che ha cercato di restare estraneo ai molti conflitti dell'area. Da qui l'appoggio che il monarca gode da parte degli occidentali e degli altri paesi amici.

Anche l'Europa sostiene la monarchia

"L'Unione europea segue da vicino i recenti eventi in Giordania. L'Ue e la Giordania hanno una partnership forte e solida. Continueremo a supportare la Giordania e il suo popolo. L'Ue sostiene pienamente il re Abdallah II e il suo ruolo di moderazione nella regione". Così ha scritto la portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna, Nabila Massrali, su Twitter.